Romania, Hagi raccoglie l’eredità di Lucescu: “Onore e responsabilità”
Gheorghe Hagi è il nuovo commissario tecnico della Romania. A 61 anni raccoglie l’eredità di Mircea Lucescu e torna sulla panchina della nazionale a più di vent’anni dalla sua prima esperienza.
VIENNA, AUSTRIA - JUNE 7: Mircea Lucescu of Romania is pictured prior to the FIFA World Cup 2026 European Qualifier between Austria and Romania at Ernst-Happel-Stadion on June 7, 2025 in Vienna, Austria. (Photo by Christian Hofer/Getty Images)
Gheorghe Hagi è il nuovo commissario tecnico della Romania. A 61 anni raccoglie l’eredità di Mircea Lucescu e torna sulla panchina della nazionale a più di vent’anni dalla sua prima esperienza.
Hagi ct della Romania dopo Lucescu: parte la nuova era della nazionale
Considerato il più grande calciatore romeno di sempre, ha firmato un contratto quadriennale con l’obiettivo di riportare la squadra ai vertici del calcio europeo.
Nel giorno della presentazione ha mostrato subito ambizione e senso di responsabilità: per lui è un onore guidare il proprio Paese, ma anche una sfida importante. Il traguardo è chiaro: qualificarsi agli Europei del 2028 e costruire una squadra competitiva.
Rispetto al passato, Hagi si sente un allenatore diverso, più maturo e consapevole. La prima esperienza da ct, nel 2001, fu breve e segnata dall’inesperienza; oggi il contesto è cambiato e anche il suo approccio è più solido.
Il legame con Lucescu è profondo: fu lui a lanciarlo giovanissimo e a consegnargli la fascia di capitano. Con 124 presenze, Hagi resta uno dei simboli della Romania, trascinata fino ai quarti di finale del Mondiale 1994.
Ora l’obiettivo è ricostruire una nazionale reduce da anni difficili e lontana dai grandi tornei. La sfida è complicata, ma l’ambizione non manca.
Antonio Karol Giordano
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