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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Nazionale italiana, nodo amichevoli di giugno: soluzione ponte in attesa del nuovo CT

La domanda non è soltanto tecnica, ma anche istituzionale. Le elezioni federali sono fissate per il 22 giugno e, fino a quella data, il nuovo vertice non sarà ancora operativo.

Nazionale italiana, nodo amichevoli di giugno: soluzione ponte in attesa del nuovo CT
Il futuro della Nazionale italiana passa anche da una questione di calendario. Mentre la Federazione Italiana Giuoco Calcio è impegnata nella scelta del nuovo presidente dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, emerge un problema immediato: chi guiderà gli Azzurri nelle amichevoli di giugno?  

Nazionale italiana, nodo amichevoli di giugno: soluzione ponte in attesa del nuovo CT

La domanda non è soltanto tecnica, ma anche istituzionale. Le elezioni federali sono fissate per il 22 giugno e, fino a quella data, il nuovo vertice non sarà ancora operativo. Questo significa che la scelta del prossimo commissario tecnico non potrà essere formalizzata prima degli impegni estivi della Nazionale. Un vuoto temporale da gestire Il calendario crea una situazione particolare. L’eventuale sostituto di Gennaro Gattuso dovrebbe essere nominato dal nuovo presidente federale, ma i tempi non coincidono con le partite già in programma. L’ipotesi di un commissariamento straordinario è stata esclusa, perché non sussistono i presupposti normativi per un intervento di questo tipo. "Non ci sono le condizioni per un commissario", è la posizione ribadita dagli ambienti istituzionali, sottolineando che una gestione straordinaria richiederebbe criticità amministrative o organizzative ben più gravi. La soluzione ponte: Baldini come Di Biagio In questo contesto prende forma una soluzione temporanea, già vista in passato. Nel 2018, dopo la fine del ciclo di Gian Piero Ventura, la federazione affidò la Nazionale a Luigi Di Biagio, allora tecnico dell’Under 21, in attesa della nomina definitiva di Roberto Mancini. Lo stesso schema potrebbe essere replicato oggi con Silvio Baldini, attuale guida dell’Under 21. Una soluzione ponte, limitata alle amichevoli di giugno, che consentirebbe alla FIGC di non accelerare decisioni strategiche e di lasciare al futuro presidente la scelta del nuovo CT. "Serve continuità senza forzature", è il ragionamento che accompagna questa ipotesi, considerata la più lineare sotto il profilo organizzativo. L’alternativa: Gattuso ad interim Non è escluso, tuttavia, che lo stesso Gattuso possa restare temporaneamente alla guida della Nazionale per gli impegni estivi. Una permanenza a tempo, utile a evitare soluzioni d’emergenza e a traghettare la squadra verso il nuovo corso. La decisione dipenderà dall’evoluzione della situazione e dalla tempistica delle dimissioni operative. Lo sguardo alla Nations League Il nuovo commissario tecnico, chiunque sarà, entrerà in carica in un momento già decisivo. A settembre inizierà la UEFA Nations League, con l’Italia impegnata in un ciclo di partite che definiranno subito la fisionomia del nuovo progetto tecnico. Il debutto previsto contro il Belgio rappresenterà il primo banco di prova di un percorso che guarda già più lontano, verso la costruzione della squadra per il Coppa del Mondo FIFA 2030. Una fase di transizione inevitabile La Nazionale vive quindi una fase di passaggio, con decisioni rinviate ma non rimandabili. Le amichevoli di giugno diventeranno un laboratorio temporaneo, mentre la scelta del nuovo CT sarà il primo atto politico della futura governance federale. Un equilibrio delicato, in cui la priorità resta evitare scelte affrettate e costruire un progetto credibile. La panchina azzurra, ancora per qualche settimana, resterà dunque in attesa del nuovo corso.
Andrea Fiorentino · Redattore