Nazionale, caos panchina: spunta anche Thiago Motta, ma arriva il no. Il retroscena del Corriere dello Sport
Il nuovo commissario tecnico dovrà ora trasformare le discussioni in risultati, costruendo un'identità tecnica chiara e ricompattando un ambiente che negli ultimi anni ha vissuto momenti difficili.
La corsa alla panchina della Nazionale italiana continua a far discutere. Dopo il mancato approdo di Pep Guardiola e la scelta sempre più vicina di Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico, emergono nuovi retroscena sulle valutazioni fatte dalla dirigenza federale.
Nazionale, caos panchina: spunta anche Thiago Motta, ma arriva il no. Il retroscena del Corriere dello Sport
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, tra i profili contattati dal direttore tecnico Paolo Maldini ci sarebbe stato anche Thiago Motta, che avrebbe però declinato l'eventuale proposta.
Una situazione che alimenta ulteriormente il dibattito attorno al nuovo corso azzurro, nato tra ambizioni importanti e difficoltà nella ricerca dell'uomo chiamato a guidare la Nazionale verso il rilancio.
Da Ancelotti a Guardiola, fino a Pirlo: il percorso della FIGC
Come spiegato dallo stesso Maldini nella conferenza stampa di presentazione del progetto, inizialmente la Federazione aveva valutato profili di altissimo livello internazionale come Carlo Ancelotti e Pep Guardiola. La mancata disponibilità dei due tecnici ha poi spostato l'attenzione su altre candidature, fino alla scelta di Andrea Pirlo.
Secondo il Corriere dello Sport, però, il ventaglio delle possibilità sarebbe stato più ampio. Oltre a Pirlo, infatti, la dirigenza avrebbe preso in considerazione anche Thiago Motta e Raffaele Palladino, due allenatori con idee tattiche moderne e un percorso recente nel calcio italiano.
Thiago Motta avrebbe rifiutato la proposta
Il quotidiano romano, nell'articolo firmato da Fabrizio Patania, racconta di un contatto con Thiago Motta, reduce dall'esperienza sulla panchina della Juventus e attualmente senza incarico.
L'ex tecnico del Bologna avrebbe però scelto di non accettare l'opportunità. Una decisione che ha lasciato spazio ad altre valutazioni e ha contribuito a indirizzare la Federazione verso Andrea Pirlo, sostenuto dalla linea tecnica portata avanti da Maldini e Leonardo.
Il caso Baldini e il rapporto con i club
Tra gli altri nomi valutati ci sarebbe stato anche Silvio Baldini, attuale commissario tecnico dell'Italia Under 21. Una candidatura che, secondo il Corriere dello Sport, avrebbe incontrato alcune resistenze da parte della Lega Serie A.
Il motivo sarebbe legato alle dichiarazioni del tecnico nei confronti dei presidenti dei club, accusati in passato di essere condizionati da interessi economici e dinamiche di mercato. Una posizione che avrebbe reso complicato un eventuale coinvolgimento di Baldini alla guida della Nazionale maggiore.
Un nuovo ciclo chiamato alla prova del campo
La scelta di Pirlo arriva dunque al termine di un percorso complesso, caratterizzato da diverse alternative valutate e da una ricerca che ha coinvolto nomi molto differenti per esperienza e filosofia calcistica.
Il nuovo commissario tecnico dovrà ora trasformare le discussioni in risultati, costruendo un'identità tecnica chiara e ricompattando un ambiente che negli ultimi anni ha vissuto momenti difficili. Perché, al di là delle candidature sfumate e dei retroscena di mercato, sarà soprattutto il campo a stabilire la bontà della scelta della FIGC.
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