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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Nazionali

Mondiali 2030, Infantino rilancia l'idea delle 64 squadre: "Ogni nazione deve poter sognare"

il presidente Gianni Infantino ha confermato che, al termine del torneo in corso, gli organi competenti della Federazione valuteranno la possibilità di portare il Mondiale del 2030 a 64 squadre. A riportarlo è SportMediaset, che riprende le dichiarazioni del numero uno della FIFA.

infantino presidente fifa
La FIFA è pronta a discutere una nuova rivoluzione per la Coppa del Mondo. Dopo l'allargamento a 48 nazionali introdotto per l'edizione del 2026, il presidente Gianni Infantino ha confermato che, al termine del torneo in corso, gli organi competenti della Federazione valuteranno la possibilità di portare il Mondiale del 2030 a 64 squadre. A riportarlo è SportMediaset, che riprende le dichiarazioni del numero uno della FIFA.

Mondiali 2030, Infantino rilancia l'idea delle 64 squadre: "Ogni nazione deve poter sognare"

Alla base della proposta c'è la volontà di ampliare ulteriormente la partecipazione, offrendo a un numero sempre maggiore di Paesi la possibilità di qualificarsi alla competizione più prestigiosa del calcio mondiale. "Ogni nazione dovrebbe avere il diritto di sognare la partecipazione alla Coppa del Mondo", ha dichiarato Infantino, spiegando che una maggiore inclusione rappresenterebbe anche uno stimolo alla crescita sportiva delle federazioni meno competitive. L'ipotesi si inserisce nel contesto di un'edizione già destinata a entrare nella storia. Il Mondiale del 2030 sarà infatti organizzato principalmente da Spagna, Portogallo e Marocco, mentre Uruguay, Argentina e Paraguay ospiteranno una partita ciascuno per celebrare il centenario della prima Coppa del Mondo disputata nel 1930. Secondo SportMediaset, un eventuale ampliamento a 64 partecipanti consentirebbe ai tre Paesi sudamericani di accogliere un intero girone ciascuno, modificando l'attuale distribuzione delle gare. La proposta nasce anche in seguito alle richieste avanzate dalle federazioni sudamericane, interessate a ottenere un ruolo più rilevante nell'organizzazione del torneo. Un maggiore coinvolgimento assumerebbe ulteriore valore considerando le regole di rotazione adottate dalla FIFA, che limiteranno la possibilità per il Sudamerica di candidarsi nuovamente a ospitare il Mondiale fino al 2042. L'idea, tuttavia, divide il calcio internazionale. Se da un lato viene presentata come un'opportunità per rendere la competizione ancora più inclusiva, dall'altro incontra la contrarietà di diverse federazioni. Secondo SportMediaset, il presidente della UEFA Aleksander Čeferin e quello della CONCACAF Victor Montagliani hanno espresso una posizione critica, ritenendo che un ulteriore ampliamento possa compromettere l'equilibrio sportivo del torneo e ridurre il valore delle qualificazioni continentali. Per il momento non è stata assunta alcuna decisione definitiva. La FIFA discuterà formalmente la proposta nelle sedi competenti dopo la conclusione del Mondiale in corso, quando verranno valutati vantaggi, sostenibilità organizzativa e impatto di un'eventuale espansione a 64 nazionali.
Andrea Fiorentino · Redattore