Mondiali 2026, corsa agli ultimi posti: calendario degli spareggi e il caso Iran che cambia lo scenario
L’Italia è ancora in corsa e si gioca tutto in pochi giorni. Il percorso degli Azzurri parte dalla sfida contro l’Irlanda del Nord. In caso di successo, l’ultimo ostacolo sarebbe la vincente tra Bosnia Erzegovina e Galles. Una doppia tappa senza margini di errore.
Il conto alla rovescia verso i Mondiali 2026 entra nella fase decisiva. La nuova edizione della Coppa del Mondo, la prima a 48 squadre e organizzata congiuntamente da Canada, Stati Uniti e Messico, prende forma giorno dopo giorno, ma restano ancora sei pass disponibili.
Mondiali 2026, corsa agli ultimi posti: calendario degli spareggi e il caso Iran che cambia lo scenario
In queste ore si decide tutto: tra spareggi europei e playoff interzona, il quadro definitivo sta per completarsi, mentre la situazione geopolitica rischia di rimettere in discussione una qualificazione già acquisita.
La competizione scatterà l’11 giugno allo Stadio Azteca di Città del Messico e si concluderà il 19 luglio al MetLife Stadium di New York. Un torneo completamente rinnovato, con un formato ampliato e una geografia calcistica più ampia, che ha già regalato diverse novità tra le nazionali qualificate.
Sei posti ancora disponibili, l’Europa decide tutto
Ad oggi sono 42 le selezioni che hanno già ottenuto l’accesso alla fase finale. Tra queste figurano anche esordienti assolute come Capo Verde, Curaçao, Giordania e Uzbekistan, segnali evidenti dell’allargamento del torneo e della crescente competitività globale. Restano però sei slot da assegnare: quattro passeranno attraverso gli spareggi europei, gli ultimi due saranno decisi dal mini torneo intercontinentale organizzato dalla FIFA.
L’Italia è ancora in corsa e si gioca tutto in pochi giorni. Il percorso degli Azzurri parte dalla sfida contro l’Irlanda del Nord. In caso di successo, l’ultimo ostacolo sarebbe la vincente tra Bosnia Erzegovina e Galles. Una doppia tappa senza margini di errore.
Spareggi UEFA: il calendario completo
Il sistema è diviso in quattro percorsi distinti, ognuno dei quali assegna un posto per la fase finale.
Percorso A
26 marzo 2026: Italia – Irlanda del Nord
26 marzo 2026: Galles – Bosnia Erzegovina
31 marzo 2026: finale tra le vincitrici
Percorso B
26 marzo 2026: Ucraina – Svezia
26 marzo 2026: Polonia – Albania
31 marzo 2026: finale tra le vincitrici
Percorso C
26 marzo 2026: Turchia – Romania
26 marzo 2026: Slovacchia – Kosovo
31 marzo 2026: finale tra le vincitrici
Percorso D
26 marzo 2026: Danimarca – Macedonia del Nord
26 marzo 2026: Repubblica Ceca – Irlanda
31 marzo 2026: finale tra le vincitrici
Ogni percorso assegnerà una qualificazione diretta al Mondiale.
Playoff interzona: sei squadre per due biglietti
Parallelamente si disputa il torneo intercontinentale, una sorta di ultimo appello per le nazionali rimaste fuori dalle qualificazioni dirette. Sei squadre si contendono due posti: Bolivia, Repubblica Democratica del Congo, Iraq, Giamaica, Nuova Caledonia e Suriname. Le gare si giocheranno tra Guadalajara e Monterrey.
Il programma prevede due mini percorsi:
26 marzo 2026: Nuova Caledonia – Giamaica
31 marzo 2026: Repubblica Democratica del Congo – vincente
26 marzo 2026: Bolivia – Suriname
31 marzo 2026: Iraq – vincente
Le due vincitrici finali completeranno il quadro delle 48 partecipanti.
Iran qualificato, ma la presenza è in dubbio
Tra le nazionali già certe del posto figura anche l’Iran, inserito nel gruppo G con Belgio, Egitto e Nuova Zelanda. Tuttavia, la situazione internazionale rende incerta la sua partecipazione. La squadra dovrebbe disputare le proprie partite negli Stati Uniti, tra Los Angeles e Seattle, ma il contesto attuale lascia aperti scenari imprevisti.
Il presidente della federazione iraniana ha dichiarato: "Dopo questo attacco non possiamo aspettarci di guardare con speranza alla Coppa del Mondo". Parole che alimentano i dubbi e che costringono la FIFA a monitorare l’evoluzione degli eventi.
Possibile sostituzione: la FIFA prende tempo
Per ora non è stata presa alcuna decisione ufficiale. Dal quartier generale si invita alla prudenza. "È ancora troppo presto per commentare nei dettagli, ma monitoreremo attentamente gli sviluppi su tutti i fronti", ha spiegato il segretario generale Mattias Grafström.
Il regolamento è chiaro e lascia ampia discrezionalità: "Se una federazione partecipante si ritira o viene esclusa dalla Coppa del Mondo FIFA 2026, la FIFA deciderà la soluzione più appropriata e potrà sostituire la squadra con un’altra associazione".
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