La speranza di Gennaro Gattuso e di un’intera nazione è di chiudere i playoff senza arrivare ai rigori. Ma la realtà dice che la Nazionale potrebbe dover affrontare la cosiddetta “lotteria del dischetto” per garantirsi la qualificazione ai Mondiali 2026.
Italia, rigori in vista? Retegui confermato come rigorista: ecco la lista completa e i precedenti
In questo scenario, diventa fondamentale conoscere chi sarà chiamato a calciare e quali precedenti possono indirizzare le scelte del ct.
Retegui, il rigorista designato
Il primo nome della lista è Mateo Retegui. L’attaccante italo-argentino, attualmente in Arabia Saudita, è stato confermato da Gattuso come rigorista principale. Il 26enne ha dimostrato affidabilità dal dischetto: perfetto nelle ultime cinque conclusioni con la maglia del club, oltre a un gol realizzato in Nations League 2024-2025 contro Israele. Con la Nazionale, però, non è sempre stato impeccabile: ha fallito un rigore contro l’Estonia nelle ultime qualificazioni, mentre contro Israele a Udine del 14 ottobre non ha sbagliato.
Altri candidati al dischetto
Accanto a Retegui ci sono diversi giocatori abituati a calciare penalty nei propri club o in Nazionale:
Giacomo Raspadori – gol in Nations League contro la Germania, ma unico errore con il Napoli contro Consigli.
Moise Kean – tre gol su quattro rigori con la Fiorentina.
Manuel Locatelli – cinque su cinque tra Serie A, Champions e Coppa Italia, nonostante l’errore con la Juventus.
Federico Dimarco – quasi infallibile nelle giovanili, un solo errore con l’Inter nel 2021-2022.
Matteo Politano – 10 rigori tra Napoli e Sassuolo con tre sbagli, affidabile ma non sicuro al 100%.
Nicolò Barella – recente errore in Supercoppa Italiana, ma ottimo bilancio ai tempi del Cagliari.
Francesco Pio Esposito – buona media nelle giovanili Inter, meno costante allo Spezia.
Bryan Cristante – due rigori in Serie A senza realizzazione, esperienza da testare.
Scamacca, al momento, non viene inserito nella lista per eventuali problemi fisici e in attesa di conferma del recupero.
La conferma del ct
Gattuso ha chiarito la strategia in conferenza stampa: "Martedì abbiamo provato i rigori, tutti hanno tirato tre rigori a testa, ci siamo portati avanti. Sappiamo che c'è la possibilità di andare ai rigori e quindi li abbiamo provati. Il rigorista è Retegui, ultimamente i rigori li ha tirati lui".
Cosa significa per l’Italia
L’indicazione è chiara: Retegui guiderà la squadra dal dischetto, seguito da giocatori con esperienza e affidabilità, ma la gestione psicologica rimane fondamentale. La scelta dei rigoristi non dipende solo dalle statistiche: il carattere, la lucidità nei momenti decisivi e la preparazione mentale saranno elementi determinanti per affrontare una possibile sfida al cardiopalma.
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