Italia, Pirlo è a un passo dalla panchina azzurra: accordo raggiunto, manca solo la firma
Come riferisce SportMediaset, l'intesa economica è già stata raggiunta e resta soltanto da formalizzare la firma, che potrebbe arrivare nel fine settimana oppure, più probabilmente, in occasione del Consiglio federale in programma martedì 28 luglio a Roma.
Andrea Pirlo è ormai a un passo dalla guida della Nazionale italiana. Dopo il tramonto della pista che avrebbe portato a Pep Guardiola, la Federazione ha individuato nell'ex centrocampista il profilo su cui costruire il nuovo ciclo azzurro.
Italia, Pirlo è a un passo dalla panchina azzurra: accordo raggiunto, manca solo la firma
Come riferisce SportMediaset, l'intesa economica è già stata raggiunta e resta soltanto da formalizzare la firma, che potrebbe arrivare nel fine settimana oppure, più probabilmente, in occasione del Consiglio federale in programma martedì 28 luglio a Roma.
L'accordo prevede un contratto fino al 2030 da 1,5 milioni di euro a stagione, arricchito da bonus legati alla qualificazione ai prossimi Campionati Europei, al superamento della fase a gironi e al ritorno dell'Italia ai Mondiali dopo le recenti delusioni. Prima dell'ufficialità, però, Pirlo dovrà risolvere il proprio rapporto contrattuale con lo United FC Dubai.
La linea Maldini-Leonardo prevale sui dubbi di Malagò
Secondo SportMediaset, il presidente della FIGC Giovanni Malagò avrebbe inizialmente preferito il ritorno di Roberto Mancini, già individuato come prima scelta prima della sua elezione. Una posizione confermata indirettamente anche dallo stesso ex commissario tecnico, che ha dichiarato: "Non sono stato contattato".
Alla fine, però, avrebbe prevalso la linea condivisa dal direttore tecnico Paolo Maldini e dal suo collaboratore Leonardo, convinti che Pirlo rappresenti il profilo ideale per avviare un nuovo percorso tecnico. Lo stesso Malagò, nei giorni scorsi, aveva ribadito la sintonia con i due dirigenti: "C'è condivisione tra di noi. Loro non faranno mai nulla che non sia condiviso con me e io non farò mai nulla che non sia condiviso con loro".
L'obiettivo della Federazione è evitare divisioni interne in un momento particolarmente delicato, con la necessità di rilanciare l'intero movimento calcistico italiano dopo gli ultimi risultati deludenti.
Staff già definito e progetto a lungo termine
Sempre secondo SportMediaset, lo staff del futuro commissario tecnico sarebbe già stato delineato. Accanto a Pirlo dovrebbe esserci Marco Baronio nel ruolo di viceallenatore, affiancato dal preparatore atletico De Bellis, dal collaboratore tecnico Bertoni e dal match analyst Di Martino.
L'idea è quella di costruire un progetto pluriennale che guardi non soltanto alle qualificazioni imminenti, ma soprattutto all'Europeo che l'Italia ospiterà nel 2032, appuntamento considerato il vero punto di riferimento del nuovo corso federale.
Abodi: "Pirlo è una scommessa, ma conta il sistema"
Sulla possibile nomina è intervenuto anche il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che ai microfoni di Sky TG24 ha invitato ad attendere il giudizio del campo.
"Le scommesse sono sempre un azzardo, ma devono avere una logica. Sarà il campo a stabilire se questa scelta sarà lungimirante", ha affermato il ministro, spiegando di voler sostenere il nuovo commissario tecnico indipendentemente dal nome scelto.
Abodi ha inoltre sottolineato che il rilancio della Nazionale non dipenderà esclusivamente dall'allenatore: "Pirlo ha già dimostrato il proprio valore nel suo percorso da tecnico e mi auguro possa confermarsi. Ma il successo passerà dall'organizzazione dell'intero sistema: servirà anche il contributo dei club di Serie A, perché non è una questione di cognomi, bensì di struttura e programmazione".
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