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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Nazionali

Italia, nazionale sospesa tra transizione e futuro: le amichevoli di giugno affidate a Silvio Baldini

La nazionale maggiore prende in "prestito" il tecnico dell'under 21 per le amichevoli estive, prima della decisione finale

Italia, nazionale sospesa tra transizione e futuro: le amichevoli di giugno affidate a Silvio Baldini
Nel calcio italiano si apre una fase che ha il sapore dell’attesa più che della programmazione.

Italia, nazionale sospesa tra transizione e futuro: le amichevoli di giugno affidate a Silvio Baldini

  Dopo quella che molti definiscono la “terza apocalisse” sportiva, segnata da una nuova mancata qualificazione mondiale, la Nazionale si ritrova in un limbo istituzionale e tecnico: senza un nuovo presidente federale, senza un commissario tecnico definitivo, ma con due partite già fissate nel calendario estivo.   In questo scenario sospeso, la FIGC ha scelto una soluzione interna e temporanea: sarà Silvio Baldini, attuale guida dell’Under 21, a sedere sulla panchina della Nazionale maggiore per le amichevoli di giugno.   Una decisione di continuità tecnica più che di svolta, che affida a una figura già inserita nel sistema azzurro il compito di accompagnare la squadra in due appuntamenti che arrivano in un momento delicato, quasi sospeso tra ciò che è stato e ciò che ancora deve essere definito.   ## Un’Italia senza guida definitiva ma con appuntamenti già scritti   Il paradosso è evidente: mentre il vertice federale si prepara a una nuova fase politica e gestionale, il campo non aspetta. La Nazionale scenderà comunque in campo, quasi a ricordare che il calcio internazionale non concede pause alla programmazione incompiuta.   Le due amichevoli rappresentano così più un passaggio obbligato che un vero laboratorio tecnico. Un’estensione della stagione, poco funzionale alla preparazione di un grande torneo, ma necessaria per mantenere attivo un gruppo che si trova in piena transizione.   ## Lussemburgo e Grecia: due test dal valore simbolico   Il primo appuntamento è fissato allo Stade de Luxembourg, dove gli azzurri affronteranno il Lussemburgo. Il secondo si giocherà invece in Grecia, al Pankritio Stadium di Candia, sull’isola di Creta, contro la Nazionale ellenica.   Due avversarie che, al di là del valore tecnico, portano con sé un forte significato statistico e narrativo. La storia dei confronti tra le Nazionali racconta un’Italia generalmente superiore, ma è il contesto attuale a cambiare completamente il peso di questi incontri: non più tappe di avvicinamento a un Mondiale, ma verifiche isolate in un sistema che deve ancora ridefinirsi.   ## Baldini e la responsabilità di un passaggio   Per Silvio Baldini si tratta di una responsabilità particolare. Non una promozione stabile, ma un incarico di transizione che lo proietta temporaneamente al centro della scena azzurra.   Il suo ruolo sarà quello di mantenere equilibrio, continuità e identità minima in un gruppo che attende ancora una guida definitiva. Una gestione più emotiva e organizzativa che progettuale, in attesa che le scelte dirigenziali e tecniche vengano formalizzate.   ## Dopo giugno, il vero snodo   Il calendario guarda già oltre. Dopo la fase di transizione, la FIGC attende una nuova struttura al vertice e l’arrivo di un commissario tecnico stabile, con nomi di alto profilo che iniziano già a circolare nell’immaginario collettivo.   Solo allora la Nazionale potrà rientrare in una dimensione competitiva pienamente definita, a partire dagli impegni autunnali di Nations League, dove il livello si alzerà sensibilmente e il margine di errore si ridurrà.   ## Una Nazionale in cerca di direzione   Quella che scende in campo a giugno è dunque una squadra che gioca, ma che soprattutto aspetta. Aspetta una guida, una visione, una struttura stabile.   Nel frattempo, le amichevoli diventano il simbolo di una fase sospesa: partite che non preparano a un Mondiale, ma che raccontano un sistema in trasformazion e, ancora alla ricerca di sé stesso.
Andrea Fiorentino · Redattore