Italia, Maldini punta su Pirlo per la Nazionale: un rapporto costruito su fiducia, stima e una visione comune
È un rapporto fondato sulla fiducia reciproca, sulla condivisione di valori e su una profonda stima professionale, elementi che oggi potrebbero riportarli a lavorare fianco a fianco in Nazionale.
Tra Paolo Maldini e Andrea Pirlo c'è un legame che va oltre il prestigio di due straordinarie carriere. È un rapporto fondato sulla fiducia reciproca, sulla condivisione di valori e su una profonda stima professionale, elementi che oggi potrebbero riportarli a lavorare fianco a fianco in Nazionale.
Italia, Maldini punta su Pirlo per la Nazionale: un rapporto costruito su fiducia, stima e una visione comune
Secondo quanto ricostruito dalla Gazzetta dello Sport, il nuovo direttore tecnico azzurro avrebbe individuato proprio Pirlo come il profilo ideale per la panchina dell'Italia, confermando una convinzione che affonda le radici in un recente passato.
L'idea di affidare una squadra ad Andrea Pirlo, infatti, non nasce oggi. Già nell'estate del 2023, quando Maldini ricopriva il ruolo di direttore tecnico del Milan, aveva individuato l'ex regista come possibile successore di Stefano Pioli. Un progetto che non si concretizzò perché, prima ancora di un cambio in panchina, fu lo stesso Maldini a lasciare il club rossonero in seguito alla separazione con la proprietà RedBird. Pioli rimase così alla guida della squadra per un'altra stagione.
L'esistenza di quei contatti venne confermata successivamente dallo stesso Pirlo. Intervenendo al Festival dello Sport di Trento nell'ottobre 2023, l'allenatore ridimensionò la vicenda, definendola "solo una chiacchierata tra amici", senza però smentire il confronto con Maldini. Un dettaglio che, alla luce degli sviluppi attuali, assume un significato diverso: la fiducia dell'ex capitano del Milan nei confronti del "Maestro" era già concreta.
Il rapporto tra i due è stato costruito in anni di successi condivisi con la maglia rossonera e non si è mai interrotto. Pirlo ha più volte indicato Maldini come il miglior compagno di squadra della propria carriera, sottolineandone non solo le qualità tecniche, ma anche lo spessore umano, l'eleganza e la passione per il calcio. Dall'altra parte, Maldini ha raccontato in passato come tra loro esistesse una sintonia capace di andare oltre le parole.
Un episodio raccontato proprio dall'ex difensore fotografa perfettamente questa complicità. Quando Pirlo era vicino a iniziare la propria avventura in panchina alla Juventus, Maldini lo contattò per complimentarsi con lui per l'incarico nell'Under 23, aggiungendo scherzosamente: "Non è che stai andando a Torino per allenare la prima squadra?". La risposta di Pirlo fu sorprendente: "Come fai a saperlo?". Una battuta che, come ricordò lo stesso Maldini, finì per anticipare una notizia destinata a diventare ufficiale poco dopo.
I due hanno condiviso otto stagioni al Milan, dal 2001 al 2009, contribuendo a uno dei cicli più vincenti della storia del club. In quel periodo conquistarono, tra gli altri trofei, due Champions League, due Supercoppe UEFA, un Mondiale per Club, due campionati e una Coppa Italia, diventando protagonisti di una squadra rimasta nella memoria del calcio europeo.
Curiosamente, pur avendo scritto pagine importanti con la maglia azzurra, Maldini e Pirlo non hanno mai fatto parte della stessa Italia. Il difensore concluse la propria esperienza in Nazionale nel 2002, proprio quando il centrocampista iniziava a diventare un punto di riferimento degli Azzurri. Oggi, però, il destino potrebbe finalmente unirli anche sotto i colori della Nazionale, questa volta con ruoli diversi ma con una visione condivisa del calcio.
Fonte: ricostruzione della Gazzetta dello Sport, 14 luglio 2026.
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