Italia, Maldini detta i tempi sul ct: "Ideale chiudere entro il weekend, ma aspettiamo la persona giusta"
Giovanni Malagò, Paolo Maldini e Leonardo hanno incontrato i rappresentanti della Lega Serie A per presentare le linee guida del progetto di rilancio del calcio italiano, con il tema del nuovo commissario tecnico della Nazionale inevitabilmente al centro del confronto.
La nuova era della FIGC muove i primi passi da Milano. Giovanni Malagò, Paolo Maldini e Leonardo hanno incontrato i rappresentanti della Lega Serie A per presentare le linee guida del progetto di rilancio del calcio italiano, con il tema del nuovo commissario tecnico della Nazionale inevitabilmente al centro del confronto.
Italia, Maldini detta i tempi sul ct: "Ideale chiudere entro il weekend, ma aspettiamo la persona giusta"
Il primo obiettivo della nuova governance federale è costruire un percorso di crescita che accompagni l'Italia fino all'Europeo del 2032. Giovanni Malagò ha spiegato la volontà di condividere le scelte strategiche con i nuovi collaboratori, sottolineando il cambio di metodo rispetto al passato: il presidente federale ha scelto di affidarsi al direttore tecnico Paolo Maldini e all'advisor Leonardo per individuare le figure chiave del nuovo progetto.
"Il traguardo che ci siamo fissati è di sei anni, fino all'Europeo 2032, in cui dobbiamo colmare questo gap evidente e sotto gli occhi di tutti", ha dichiarato Malagò, evidenziando la necessità di un intervento strutturale e non limitato alla sola scelta dell'allenatore.
Il nodo più atteso resta naturalmente quello del nuovo Ct. Paolo Maldini ha confermato che la Federazione vorrebbe arrivare rapidamente a una decisione, ma senza sacrificare la qualità della scelta. "L'ideale sarebbe chiudere entro questa settimana, ma forse sarebbe ancora più ideale aspettare la persona che noi vogliamo", ha spiegato il nuovo direttore tecnico azzurro.
Parole che confermano come la FIGC stia valutando con attenzione il profilo da affidare alla panchina della Nazionale. Il sogno resta Pep Guardiola, anche se la trattativa presenta diverse complessità. Leonardo ha chiarito che il gruppo di lavoro ha già delineato le proprie alternative: "Si parla sempre di piano A, B e C. Nella nostra testa è chiaro", ha affermato.
L'ex dirigente di Milan e Paris Saint-Germain ha ribadito che qualche giorno in più non rappresenterebbe un problema se necessario per arrivare alla soluzione migliore. La priorità, dunque, non è soltanto chiudere velocemente, ma individuare l'allenatore capace di guidare il progetto tecnico nel lungo periodo.
Maldini ha poi raccontato le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare il ruolo nella Federazione, definendo la chiamata della Nazionale come una responsabilità difficile da rifiutare. "Quando l'Italia chiama è difficile dire di no", ha spiegato, sottolineando la consapevolezza delle difficoltà e della durata del percorso di ricostruzione.
La FIGC si prepara quindi a una scelta destinata a segnare il futuro degli Azzurri. Guardiola resta il grande obiettivo, Conte continua a rappresentare un'alternativa concreta, ma la nuova dirigenza vuole prima completare tutte le valutazioni per individuare il profilo ritenuto più adatto al rilancio del calcio italiano.