Calcio · Napoli · Serie A · Calciomercato Instagram · Facebook · X · YouTube
giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
Google News
Nazionali

Italia, il dopo-crisi è già iniziato: Mancini in pole, Conte resta sullo sfondo, Baldini conquista consensi

Mentre il nuovo Mondiale prende forma e accende l'entusiasmo delle nazioni protagoniste, l'Italia è costretta ancora una volta a osservare da lontano.

Mancini
Mentre il nuovo Mondiale prende forma e accende l'entusiasmo delle nazioni protagoniste, l'Italia è costretta ancora una volta a osservare da lontano.

Italia, il dopo-crisi è già iniziato: Mancini in pole, Conte resta sullo sfondo, Baldini conquista consensi

L'assenza degli Azzurri dalla competizione rappresenta una ferita aperta per il calcio italiano e rende inevitabile una riflessione profonda sul futuro della Nazionale. In Federazione è già iniziata la ricerca di una nuova guida tecnica, chiamata a ricostruire credibilità, identità e ambizioni dopo l'ennesima delusione internazionale. Nelle ultime settimane gli scenari sono cambiati sensibilmente. Se all'indomani dell'eliminazione i nomi più discussi erano quelli di Antonio Conte e Massimiliano Allegri, oggi il quadro appare differente. Allegri ha ormai intrapreso un altro percorso professionale, mentre Conte continua a essere accostato alla panchina azzurra senza però rappresentare la prima opzione nelle valutazioni federali. A guadagnarsi attenzione e apprezzamenti è stato invece Silvio Baldini. Chiamato a gestire una fase particolarmente delicata, il tecnico ha affrontato il compito con personalità, scegliendo di dare continuità al lavoro svolto con i giovani e proponendo una Nazionale orientata al futuro. Le vittorie ottenute nelle recenti uscite hanno contribuito a migliorare il clima attorno all'ambiente azzurro, ma soprattutto hanno offerto indicazioni interessanti sui giocatori dai quali potrebbe partire il prossimo ciclo. Baldini ha confermato ancora una volta il suo stile diretto e autentico, evitando formule di circostanza e affrontando pubblicamente ogni tema senza reticenze. Un atteggiamento che ha raccolto consenso tra tifosi e addetti ai lavori, alimentando persino l'idea di una sua possibile conferma. Tuttavia, questa prospettiva appare poco probabile. La sensazione è che la Federazione sia orientata verso un profilo con maggiore esperienza internazionale e con un peso mediatico capace di accompagnare una fase di rilancio tanto complessa. In quest'ottica il nome che sta tornando con forza è quello di Roberto Mancini. L'ex commissario tecnico continua a dividere l'opinione pubblica. Da una parte c'è chi ricorda il trionfo europeo e la capacità di costruire un gruppo vincente; dall'altra chi non ha dimenticato le difficoltà che hanno caratterizzato il periodo successivo e il mancato raggiungimento degli obiettivi più importanti. Nonostante le inevitabili discussioni, Mancini viene considerato da molti il candidato più credibile per aprire una nuova fase. Conosce l'ambiente federale, ha già gestito momenti di ricostruzione e possiede un'esperienza che potrebbe risultare preziosa in una Nazionale chiamata a ritrovare certezze e continuità. L'idea sarebbe quella di affidargli un progetto di medio-lungo periodo, con l'obiettivo di riportare l'Italia stabilmente ai vertici del calcio internazionale. Resta sullo sfondo Antonio Conte. Il tecnico salentino non ha mai nascosto il proprio legame con l'azzurro e continua a essere considerato una figura in grado di trasmettere intensità, disciplina e spirito competitivo. Tuttavia, almeno per il momento, la sua candidatura sembra meno avanzata rispetto a quella di Mancini. Molto dipenderà dalle prossime settimane e dalle decisioni che verranno assunte ai vertici federali. L'elezione del nuovo presidente rappresenterà infatti un passaggio determinante per definire strategie, programmi e scelta del commissario tecnico. Da quel momento inizierà ufficialmente la nuova era della Nazionale. La domanda resta aperta e continua ad animare il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori: per ricostruire l'Italia serve il ritorno di un tecnico già vincente come Mancini, l'energia di Conte o il coraggio di una scelta diversa rappresentata da Baldini? La risposta definirà non soltanto il prossimo allenatore, ma anche la direzione che il calcio italiano intende prendere per lasciarsi alle spalle una delle fasi più difficili della sua storia recente.
Andrea Fiorentino · Redattore