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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Italia, dopo Gattuso caccia al nuovo CT: quattro big in corsa e una Nations League che impone scelte rapide

l’addio di Gennaro Gattuso appare sempre più probabile e la federazione intende affidarsi a un profilo di alto livello, capace di gestire una fase delicata e ricostruire fiducia attorno agli Azzurri.

Italia, dopo Gattuso caccia al nuovo CT: quattro big in corsa e una Nations League che impone scelte rapide
La transizione della Federazione Italiana Giuoco Calcio non riguarda soltanto la presidenza. Parallelamente al dopo Gabriele Gravina, prende forma anche il rebus legato alla guida tecnica della Nazionale: l’addio di Gennaro Gattuso appare sempre più probabile e la federazione intende affidarsi a un profilo di alto livello, capace di gestire una fase delicata e ricostruire fiducia attorno agli Azzurri.

Italia, dopo Gattuso caccia al nuovo CT: quattro big in corsa e una Nations League che impone scelte rapide

L’indicazione è chiara: puntare su un allenatore esperto, con personalità e curriculum internazionale. I nomi sul tavolo sono quattro, tutti di primo piano e tutti attualmente sotto contratto: Antonio Conte, Roberto Mancini, Simone Inzaghi e Massimiliano Allegri. Conte, il ritorno possibile ma complesso Tra le opzioni più suggestive c’è quella che riporterebbe Conte sulla panchina azzurra. L’ex CT ha già guidato l’Italia e il suo profilo, pragmatico e orientato ai risultati, viene considerato ideale per ripartire. Tuttavia, la trattativa non sarebbe semplice. Il tecnico è legato contrattualmente al club del presidente Aurelio De Laurentiis fino al 2027 e liberarlo richiederebbe un accordo articolato. "Conte garantisce identità e immediatezza", è la valutazione che circola negli ambienti federali. Ma proprio la stabilità del suo attuale progetto rappresenta il principale ostacolo. Inzaghi, il nodo dell’ingaggio Diverso il discorso per Inzaghi, oggi sotto contratto con l’Al-Hilal. Il tecnico ha un accordo economicamente molto importante e questo rende complicata un’eventuale trattativa. Il suo nome resta comunque tra i più apprezzati per la capacità di gestire gruppi di alto livello e competizioni internazionali. "L’idea intriga, ma i numeri sono importanti", è la sintesi che accompagna questa candidatura, frenata soprattutto dalle condizioni economiche. Allegri, equilibrio e pragmatismo Tra i profili più concreti c’è anche Allegri, considerato un allenatore in grado di garantire solidità e risultati. Il suo approccio tattico, pragmatico e organizzato, viene ritenuto compatibile con le esigenze attuali della Nazionale. Il problema, però, è rappresentato dal contratto in essere con il club rossonero, che lo ha vincolato con un accordo pluriennale. "Servirebbe una soluzione condivisa", è la posizione di chi valuta la candidatura, consapevole che la disponibilità del club sarà decisiva. Mancini, il ritorno per chiudere il cerchio Chiude il quadro Mancini, oggi all’Al Sadd. L’ex commissario tecnico non ha mai nascosto la volontà di tornare in azzurro per completare un percorso interrotto e riscattare l’eliminazione mondiale che ha segnato la sua precedente esperienza. "Il ritorno avrebbe anche un valore simbolico", si sottolinea, anche se restano da chiarire le condizioni contrattuali con il club attuale. La Nations League accelera i tempi La scelta non può attendere. A settembre inizierà la UEFA Nations League e l’Italia dovrà affrontare subito un calendario impegnativo contro Nazionale di calcio del Belgio, Nazionale di calcio della Turchia e Nazionale di calcio della Francia. Partite che fungeranno da banco di prova immediato per il nuovo corso. Il tempo è quindi un fattore decisivo. La FIGC deve individuare rapidamente la soluzione migliore, tenendo conto sia delle dinamiche contrattuali sia della necessità di dare continuità al lavoro tecnico. La soluzione ponte per le amichevoli Nel frattempo resta aperto anche il tema delle prossime amichevoli estive. In attesa della nomina ufficiale del nuovo CT, potrebbe essere affidata una gestione temporanea a Silvio Baldini, attuale guida dell’Under 21, soluzione che consentirebbe alla federazione di guadagnare tempo senza accelerare decisioni delicate. Il futuro della panchina azzurra si giocherà dunque nelle prossime settimane. Una scelta strategica, destinata a incidere non solo sui risultati immediati, ma anche sulla ricostruzione dell’identità della Nazionale italiana.
Andrea Fiorentino · Redattore