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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Ct Italia, il caso Pirlo divide la FIGC: Malagò prende tempo, Mancini torna in corsa

Secondo quanto riportato da SportMediaset e la Repubblica, il presidente federale Giovanni Malagò avrebbe deciso di prendersi ulteriore tempo prima di assumere una decisione definitiva.

Pirlo Juventus
La corsa di Andrea Pirlo verso la panchina della Nazionale italiana attraversa una fase di forte incertezza. Quella che fino a pochi giorni fa sembrava la scelta destinata a concretizzarsi è ora oggetto di approfondite valutazioni da parte della FIGC, alla luce delle polemiche suscitate dal rapporto commerciale dell'ex centrocampista con Fonbet, società russa di scommesse.

Ct Italia, il caso Pirlo divide la FIGC: Malagò prende tempo, Mancini torna in corsa

Secondo quanto riportato da SportMediaset e la Repubblica, il presidente federale Giovanni Malagò avrebbe deciso di prendersi ulteriore tempo prima di assumere una decisione definitiva. Il nodo principale riguarda il ruolo di Pirlo come ambassador internazionale di Fonbet, partnership che ha alimentato critiche sia sul piano politico sia su quello dell'opportunità istituzionale. Pur essendo previsto che l'accordo decada automaticamente in caso di nomina a commissario tecnico, la FIGC starebbe verificando ogni aspetto contrattuale prima di procedere. In particolare, i legali federali sono al lavoro per esaminare le clausole relative ai diritti d'immagine e gli eventuali effetti dell'incarico sulla collaborazione commerciale. A complicare ulteriormente il quadro c'è il contratto che lega Pirlo allo United FC di Dubai, valido fino a giugno 2027. Secondo la Repubblica, sarebbe stato lo stesso allenatore a manifestare la disponibilità a sostenere personalmente gli eventuali costi necessari per liberarsi anticipatamente dall'accordo con il club emiratino, senza coinvolgere economicamente la Federazione. Nel frattempo, la riflessione della FIGC non riguarda esclusivamente gli aspetti contrattuali. Le polemiche nate attorno alla collaborazione con Fonbet hanno infatti riacceso il dibattito sull'opportunità di affidare la guida della Nazionale a un tecnico già al centro di un acceso confronto pubblico. Nei giorni scorsi diversi esponenti politici, tra cui Carlo Calenda, la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno e Mauro Berruto, hanno espresso perplessità sulla candidatura di Pirlo, chiedendo una valutazione più ampia delle implicazioni legate alla sua immagine. A ciò si aggiunge un ulteriore tema che la Federazione starebbe approfondendo. Sempre secondo SportMediaset, sono oggetto di attenzione anche le attività professionali dei figli di Andrea Pirlo e del direttore tecnico Paolo Maldini. Nicolò Pirlo e Christian Maldini collaborano infatti con agenzie operanti nel settore della rappresentanza dei calciatori. Pur non risultando iscritti all'albo degli agenti, la FIGC starebbe verificando che tali incarichi siano pienamente compatibili con le norme federali in materia di conflitto di interessi. In questo scenario torna così d'attualità il nome di Roberto Mancini. L'ex commissario tecnico, indicato da SportMediaset come il candidato inizialmente preferito da Malagò, resterebbe alla finestra in attesa degli sviluppi. Secondo la ricostruzione dell'emittente, Mancini avrebbe nel frattempo respinto quattro proposte provenienti da Benfica, Besiktas, Fulham e Nottingham Forest, mantenendo aperta la possibilità di un ritorno sulla panchina azzurra. Pirlo, intanto, prosegue il lavoro con lo United FC di Dubai, attualmente impegnato nel ritiro precampionato in Austria. Sempre secondo SportMediaset, dopo l'esplosione del caso non ci sarebbero stati nuovi contatti diretti con Giovanni Malagò. La scelta del prossimo commissario tecnico dell'Italia, dunque, resta ancora aperta. La FIGC è chiamata a valutare non soltanto il profilo tecnico del candidato, ma anche gli aspetti giuridici, istituzionali e d'immagine che accompagnano una nomina destinata ad avere un forte impatto sul calcio italiano. Fino a quando questi approfondimenti non saranno conclusi, ogni decisione definitiva resterà sospesa.
Andrea Fiorentino · Redattore