Belgio, De Bruyne si racconta: "Napoli mi ha cambiato". Poi l'investitura a Lukaku in vista del Mondiale
Il fuoriclasse belga, oggi protagonista con la maglia del Napoli, ha parlato della propria condizione fisica, dell'adattamento al calcio italiano e del ruolo sempre più importante di Romelu Lukaku all'interno della nazionale.
Alla vigilia dell'esordio mondiale contro l'Egitto, Kevin De Bruyne si presenta con uno spirito diverso rispetto al passato. Dopo una stagione complicata, il centrocampista del Napoli vuole vivere la sua quarta Coppa del Mondo con maggiore leggerezza, senza perdere di vista l'obiettivo di portare il Belgio più lontano possibile. Sono gli anni a fare la differenza: ne ha 35 con tanta esperienza e avventure nel mondo del calcio. Potrebbe essere il suo ultimo Mondiale e se lo vuole godere
Belgio, De Bruyne si racconta: "Napoli mi ha cambiato". Poi l'investitura a Lukaku in vista del Mondiale
Alla vigilia dell'esordio del Belgio ai Mondiali 2026 contro l'Egitto, Kevin De Bruyne ha tracciato un bilancio della sua stagione e del percorso che lo ha portato a confrontarsi con una realtà calcistica profondamente diversa rispetto a quella vissuta per anni in Premier League. Il fuoriclasse belga, oggi protagonista con la maglia del Napoli, ha parlato della propria condizione fisica, dell'adattamento al calcio italiano e del ruolo sempre più importante di Romelu Lukaku all'interno della nazionale.
Dopo mesi complessi segnati da un lungo stop, De Bruyne ha rassicurato tifosi e addetti ai lavori sulle sue condizioni. Il centrocampista ha spiegato di sentirsi nuovamente bene dal punto di vista atletico, sottolineando come il recupero proceda nella direzione giusta nonostante l'assenza prolungata che ne ha condizionato parte della stagione. Le sue parole confermano la volontà di arrivare al massimo della forma nella fase più importante dell'annata internazionale.
Nel corso dell'incontro con i media, il numero uno del centrocampo belga ha dedicato particolare attenzione alla sua esperienza in Serie A, evidenziando le differenze tattiche incontrate dopo il trasferimento a Napoli. Per un giocatore abituato per anni ai ritmi e agli spazi del calcio inglese, l'impatto con il campionato italiano ha rappresentato una sfida stimolante sotto diversi aspetti.
"Ho trovato uno stile di gioco molto diverso rispetto a quello a cui ero abituato in Inghilterra", ha spiegato De Bruyne, soffermandosi soprattutto sulla crescita tattica maturata negli ultimi mesi. Il belga ha infatti evidenziato come il contesto italiano gli abbia permesso di sviluppare ulteriormente la fase difensiva, un aspetto spesso meno centrale nel suo percorso precedente ma diventato fondamentale nel nuovo sistema di gioco.
Le dichiarazioni del centrocampista confermano ancora una volta quanto il calcio italiano continui a essere considerato una palestra tattica di altissimo livello anche da campioni affermati a livello internazionale. L'esperienza napoletana sembra aver arricchito il bagaglio tecnico e strategico di un giocatore che, nonostante una carriera costellata di successi, continua a cercare nuovi stimoli e margini di miglioramento.
Non è mancato un passaggio dedicato a Romelu Lukaku, compagno di squadra in nazionale e punto di riferimento dell'attacco belga. De Bruyne ha elogiato il lavoro svolto dall'attaccante negli ultimi mesi, rivelando come tra i due ci sia stato un confronto costante in preparazione della Coppa del Mondo.
"Romelu ha alzato il proprio livello. Sapeva di dover lavorare al massimo per ritrovare la migliore condizione possibile", ha dichiarato il centrocampista, riconoscendo l'impegno mostrato dal centravanti durante il percorso di avvicinamento al torneo.
Pur ammettendo che i novanta minuti rappresentano ancora una sfida impegnativa dopo un'annata complicata, De Bruyne si è detto fiducioso sulle capacità del compagno di incidere anche con un minutaggio ridotto. Un attestato di stima importante che conferma la centralità di Lukaku nel progetto tecnico del Belgio e le aspettative riposte in lui per il cammino mondiale.
Con due leader del calibro di De Bruyne e Lukaku pronti a guidare la squadra, il Belgio si prepara ad affrontare il debutto iridato con l'ambizione di essere tra le protagoniste della competizione. E dalle parole del centrocampista emerge un messaggio chiaro: esperienza, sacrificio e adattamento restano le basi per continuare a competere ai massimi livelli, indipendentemente dai traguardi già raggiunti.
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