Udinese, il direttore tecnico Inler sul futuro: "Il prossimo step deve essere più alto! Zaniolo ha cazzimma"
Intervistato ai microfoni di Tv12, Gokhan Inler, ex calciatore del Napoli e attuale direttore tecnico dell'Udinese, ha parlato del futuro della squadra friulana.
Intervistato ai microfoni di Tv12, Gokhan Inler, ex calciatore del Napoli e attuale direttore tecnico dell'Udinese, ha parlato del futuro della squadra friulana.
Udinese, il direttore tecnico Inler sul futuro: "Il prossimo step deve essere più alto! Zaniolo ha cazzimma"
Le parole di Inler, riportate da Tuttoudinese:
6 PUNTI IN PIÙ DELL'ANNO SCORSO - “E’ un lavoro che è cominciato da lontano, stiamo raccogliendo ora dei frutti ma non dobbiamo fermarci, il prossimo step dev’essere più alto. In questi due anni abbiamo lavorato sui singoli giocatori e in questi ultimi due mesi si è visto quanto questa squadra abbia preso fiducia. Ogni anno giocatori vanno e vengono, però la base dev’essere la stessa, così quando un giocatore entra è già mentalizzato. Tutti quest’anno hanno avuto dei minuti, chi arriva entra in un gruppo sano”.
EUROPA? - “L’obiettivo sul lungo termine non arriva dall’oggi al domani, lo vorrei anche io, guardo tutti i giorni i giocatori, quando vedo un ragazzo scontento lo lascio stare qualche giorno, poi lo prendo in parte. La gestione è fondamentale, il gruppo deve tenere tutti, penso per esempio a Bayo, che ha giocato poco, sono sempre vicino a lui spiegandogli le cose, ieri ha trovato minuti. Per chi gioca magari è più semplice”.
RUNJAIC - “Personalmente l’ho visto crescere, nei momenti più difficili era molto stressato. Gli sono stato vicino, gli ho spiegato che non è la fine del mondo e che bisogna guardare avanti, non pensare solo alle cose negative. Su questi aspetti sta crescendo, anche nei confronti dei ragazzi. E’ un lavoratore, dà sempre il massimo… ultimamente sta facendo anche qualche scherzo (ride ndr). Il primo anno non succedeva, ma sono piccole cose che comunque ci vogliono. Sta maturando esperienza in Serie A. Stesso gioco dell'anno scorso? Sì siamo stati pragmatici, semplici, compatti ma lasciando comunque alcuni giocatori un po' più liberi, penso per esempio ad Atta contro la Lazio. Abbiamo rivisto un po' la sua posizione e siamo riusciti a trasformarlo un po'. Il mister è stato bravo anche a togliere un po' di tensione ai giocatori".
EKKELENKAMP - "Esterno? E' un giocatore polivalente, che si adatta a ciò che gli viene chiesto, giocherebbe anche in porta se gli venisse chiesto. Secondo me un giocatore così polivalente deve stare più dentro al campo, sta lavorando e quest'anno è cresciuto, ha avuto intorno ad ottobre un po' di calo, ma il mister lo ha aiutato, è rinato e ha fatto record personale di gol".
ZANIOLO - "È stato molto importante, la nostra forza dev'essere che quando un giocatore arriva qua bisogna aiutarlo a dare il massimo e lui ha dato il massimo per la squadra. Non è stato tutto semplice per lui, ma mi piace la cazzimma che mette in campo, abbiamo bisogno di questo carattere. È stato fondamentale per noi, adesso valuteremo il suo futuro, da parte mia non vedo alcun problema. Per noi è un giocatore fondamentale".
ATTA - "Atta può arrivare a grandissimi livelli, è cresciuto tantissimo rispetto all'anno scorso. Spero che possa restare con noi per tanti anni, ma sappiamo che il mercato non è più come ai miei tempi, adesso è molto più rapido. Lui sta bene qui, però non possiamo sapere cosa riserva il futuro, quello che possiamo dire per certo è che lui ha la testa qui".
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