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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Udinese, Davis si racconta: "Vittoria con l'Inter a San Siro la migliore della stagione! Ho sempre lottato per la maglia"

A due giornate dal termine della stagione, l'attaccante dell'Udinese Keinan Davis si è raccontato ai microfoni della Lega Serie a, ripercorrendo i primi mesi in Friuli fino ai momenti passati durante questa stagione, la più proficua della sua carriera.

Udinese, Davis si racconta: "Vittoria con l'Inter a San Siro la migliore della stagione! Ho sempre lottato per la maglia"
VERONA, ITALY - JANUARY 26: Keinan Davis of Udinese Calcio in action during the Serie A match between Hellas Verona FC and Udinese Calcio at Stadio Marcantonio Bentegodi on January 26, 2026 in Verona, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
A due giornate dal termine della stagione, l'attaccante dell'Udinese Keinan Davis si è raccontato ai microfoni della Lega Serie a, ripercorrendo i primi mesi in Friuli fino ai momenti passati durante questa stagione, la più proficua della sua carriera.

Udinese, Davis si racconta: "Vittoria con l'Inter a San Siro la migliore della stagione! Ho sempre lottato per la maglia"

Di seguito riportata l'intervista dalla Lega Serie A:
UDINESE - "Quando abbiamo giocato contro l'Inter a inizio stagione, San Siro è uno stadio storico, giocare lì e vincere non è una cosa comune per l'Udinese, quella partita è sicuramente stata una delle migliori della stagione, questo è certo. Sì mi sento come se fossi all'apice della mia carriera adesso, ora a 28 anni sono migliorato molto. Spero però che non sia il mio limite massimo e voglio crescere ancora. Per numeri e prestazioni è l'apice della mia carriera ma voglio migliorare ulteriormente, fino alla fine della mia carriera".
EREDITA' - "Vorrei essere ricordato come uno che ha sempre dato tutto lottando per la maglia. Non solo in campo, quando sono fuori dal campo accetto sempre foto e cerco di essere gentile, voglio ricambiare l'affetto di chi mi sostiene, è la cosa più importante. Ai tifosi dico solo di ricordarsi che do sempre il massimo e che voglio essere ricordato come un giocatore che ha onorato la maglia aiutando i tifosi a godersi ogni momento".
PAZIENZA - "La pazienza è fondamentale nella vita. Bisogna aspettare l'occasione giusta, che si tratti di lavoro, di famiglia o di te stesso. La pazienza va a beneficio di chiunque. Mi piace stare in avanti, giocare con molto ritmo. La Serie A è un campionato molto importante, per me è il secondo miglior campionato al mondo. Ho deciso di unirmi all'Udinese nel 2023, ho visto il posto, lo stadio, conoscevo un paio di giocatori che giocavano qui e mi hanno detto solo cose positive. E' un'ottima vetrina e un'ottima opportunità per giocare contro le squadre migliori, ho pensato che fosse la scelta migliore. Il calcio è tutto per me, fin da quando ho imparato a camminare giocavo a pallone con i miei cugini. Da qual giorno in poi fino ad ora è stato semplicemente tutto ciò che so. La sorella di mia madre aveva cinque figli maschi, stavo con loro molto tempo, avevano qualche anno in più di me. Giocando con ragazzi più grandi per strada sono migliorato".
ARRIVO A UDINE - "Non ero mai stato qui, è la prima volta che vengo in Italia, sono venuto qui per giocare con l'Udinese. Ma ovviamente conoscevo la Serie A. A metà degli anni 200 squadre come Milan e Inter erano al top, ho visto il Milan di Kakà, uno dei miei giocatori preferiti. Ho seguito Di Natale, che era il simbolo dell'Udinese, c'erano grandi giocatori come lui e Alexis Sanchez. Quindi ovviamente fin da piccolo conoscevo e seguivo la Serie A. Non avrei mai immaginato tutto questo. Anche quando ero più giovane e volevo diventare calciatore pensavo sempre all'Inghilterra. Quando cresci impari che non sempre si riesce a restare in Inghilterra e che potresti giocare anche altrove. Ma fino ai 24 anni immaginavo il mio futuro in Inghilterra, non pensavo di arrivare in Serie A e di giocare per l'Udinese, non era quello che mi aspettavo, ma mi piace molto. E' molto diverso rispetto a quello a cui sono abituato. Il Friuli è famoso per le distillerie e questo richiede molta pazienza, vale anche per i giocatori, serve pazienza per migliorare". Raffaele Morra
Raffaele Morra · Redattore