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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Tudor al Tottenham? Nuova sfida in Premier dopo la Juventus per il tecnico croato

Per il tecnico croato si tratterebbe della prima esperienza nel campionato inglese, un salto di qualità mediatico e competitivo che potrebbe segnare una svolta nella sua carriera.

Tudor al Tottenham? Nuova sfida in Premier dopo la Juventus per il tecnico croato
FLORENCE, ITALY - OCTOBER 06: Igor Tudor manager of Udinese Calcio gestures during the Serie A match between ACF Fiorentina and Udinese Calcio at Stadio Artemio Franchi on October 6, 2019 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Igor Tudor è pronto a rimettersi in gioco. Dopo la fine dell’esperienza con la Juventus, il tecnico croato è entrato nel radar del Tottenham Hotspur, alla ricerca di una nuova guida tecnica per invertire una stagione complicata.

Tudor al Tottenham? Nuova sfida in Premier dopo la Juventus per il tecnico croato

Secondo quanto riportato dal giornalista Matteo Moretto, tra le parti ci sarebbero già stati i primi contatti esplorativi. Un segnale chiaro: il profilo di Tudor piace, e non poco, alla dirigenza londinese. Tottenham, cambio in panchina dopo l’addio a Thomas Frank La decisione del Tottenham di interrompere il rapporto con Thomas Frank è maturata dopo settimane difficili, tra risultati deludenti e una classifica preoccupante. Gli Spurs attualmente navigano al 16° posto in Premier League, una posizione ben lontana dagli obiettivi stagionali e dalle ambizioni del club. Il clima a Londra è teso. I tifosi chiedono una svolta immediata, la proprietà vuole ristabilire stabilità tecnica e identità di gioco. In questo contesto, Tudor rappresenta un’opzione concreta: allenatore carismatico, diretto, con una forte impronta tattica e una mentalità competitiva marcata. Tudor libero sul mercato: situazione contrattuale e prospettive Dopo l’esonero alla Juventus dello scorso ottobre, Tudor ha risolto consensualmente il contratto che lo legava al club fino al 2027. L’accordo si è chiuso circa tre mesi fa, rendendolo libero da vincoli, almeno per un’esperienza all’estero. Un eventuale ritorno in Serie A dovrà attendere la prossima stagione. Questo dettaglio, di fatto, apre le porte alla Premier League e accelera eventuali trattative con club stranieri. Per il tecnico croato si tratterebbe della prima esperienza nel campionato inglese, un salto di qualità mediatico e competitivo che potrebbe segnare una svolta nella sua carriera. Il percorso di Tudor: identità, esperienza e mentalità internazionale Nel panorama italiano, Tudor ha guidato: Udinese Calcio Hellas Verona SS Lazio Juventus All’estero, ha maturato esperienze significative, tra cui l’ultima al Olympique de Marseille, dove ha consolidato la propria reputazione di allenatore capace di incidere rapidamente sul gruppo. Il suo marchio di fabbrica è chiaro: difesa aggressiva, pressione alta, verticalità immediata e forte responsabilizzazione dei singoli. Tudor non è un gestore attendista. È un allenatore che pretende intensità e personalità. In un contesto come quello del Tottenham, oggi fragile e privo di certezze, questa filosofia potrebbe rappresentare una scossa decisiva. Un possibile ricongiungimento: Kolo Muani Un elemento interessante riguarda Randal Kolo Muani. L’attaccante francese ha già lavorato con Tudor nell’ultima parte della scorsa stagione alla Juventus. Un eventuale approdo del tecnico croato a Londra potrebbe favorire una nuova centralità del giocatore nel progetto tecnico. Quando un allenatore conosce già le caratteristiche di un calciatore, il processo di adattamento si accorcia. E in una situazione di emergenza come quella degli Spurs, il tempo è un fattore determinante. Perché Tudor può essere la scelta giusta per il Tottenham Dal punto di vista strategico, il Tottenham ha bisogno di: Recuperare solidità difensiva Ritrovare intensità e disciplina tattica Ricompattare lo spogliatoio Ridare identità alla squadra Tudor incarna queste esigenze. Non è un profilo mediatico, ma un tecnico pragmatico. Non promette rivoluzioni estetiche, ma concretezza. Come ama ripetere ai suoi giocatori: "Prima viene la struttura, poi il talento". Una frase che racconta molto della sua idea di calcio. Le difficoltà della missione Spurs La sfida non sarà semplice. La Premier League è un campionato ad altissima intensità, con ritmi e pressioni differenti rispetto alla Serie A. Inoltre, subentrare a stagione in corso significa intervenire su dinamiche già compromesse. Il Tottenham vive una fase di tensione ambientale. Serve una figura forte, capace di gestire pressione mediatica e aspettative. Tudor, per temperamento e percorso, potrebbe essere l’uomo adatto a trasformare una crisi in opportunità.
Andrea Fiorentino · Redattore