TURIN, ITALY - AUGUST 18: Giovanni Simeone of Torino FC thanks the fans during the Coppa Italia match between Torino FC and Modena FC at Stadio Olimpico Grande Torino on August 18, 2025 in Turin, Italy. (Photo by Chris Ricco/Getty Images)
Al centro delle nuove scosse telluriche c'è Giovanni Simeone. Il centravanti, attualmente in forza al Torino, è finito al centro di un forte e suggestivo corteggiamento che vorrebbe orchestrarne il clamoroso ritorno in patria, all'interno di quel campionato argentino che lo ha visto nascere e svezzarsi calcisticamente. A gettare benzina sul fuoco delle indiscrezioni ci ha pensato direttamente lo stato maggiore del River Plate: il presidente del club di Buenos Aires, Stefano Di Carlo, ha rilasciato una dettagliata intervista ai microfoni di ESPN Argentina, tracciando le linee guida della campagna acquisti e confermando i fari puntati sulla punta granata.
Torino, tentazione Buenos Aires per Simeone: l'intervista scuote il mercato granata
Il numero uno della compagine di Núñez non si è nascosto dietro i classici paraventi della diplomazia, ammettendo come il profilo del "Cholito" non sia un'invenzione dei media ma un obiettivo reale, inserito in una lussuosa lista di respiro internazionale che comprende anche Ángel Correa dell'Atlético Madrid e il fantasista Thiago Almada. La dirigenza della formazione argentina sta muovendo i propri passi seguendo un algoritmo di mercato molto chiaro, teso a miscelare la freschezza delle giovani promesse locali all'esperienza certificata di elementi abituati a calcare i campi più caldi del Vecchio Continente.
"Abbiamo preso in considerazione quei nomi, come tanti altri, perché stiamo cercando molte alternative per rinforzarci", ha spiegato Di Carlo nel corso del suo intervento televisivo. "I profili che stanno circolando sui media sono veri, perché il nostro processo interno è quello di incorporare elementi in grado di migliorare la situazione attuale, sovrapponendo più candidature per ogni singola posizione in campo. Punteremo su questi obiettivi mantenendo un certo equilibrio aziendale, cercando di fare un investimento economico proporzionato che comprenda sia giocatori in età verde, sia profili più esperti che stiano però attraversando un ottimo momento nel loro presente professionale".
Nello strutturare la mappa dei futuri investimenti, il presidente del River Plate ha però voluto tracciare una linea di demarcazione netta rispetto ad altre indiscrezioni che stavano agitando la tifoseria di Buenos Aires. Di Carlo ha infatti gelato sul nascere la pista che portava a un altro illustre ex della Serie A, smentendo categoricamente qualsiasi tipo di abboccamento o interesse per Mauro Icardi: "Non è un nome di cui abbiamo parlato all'interno delle nostre riunioni di mercato".
Andrea Alati
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