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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Ternana, fallisce anche la seconda asta: il calcio rossoverde verso la ripartenza dai dilettanti

L’idea sarebbe quella di costruire una nuova realtà calcistica capace di ripartire dall’Eccellenza umbra, puntando su un modello maggiormente connesso al tessuto economico e sociale della città.

Ternana, fallisce anche la seconda asta: il calcio rossoverde verso la ripartenza dai dilettanti
Si complica ulteriormente il futuro della Ternana. Anche la seconda asta predisposta dai curatori fallimentari per la cessione del ramo sportivo della società, attualmente in liquidazione giudiziale, si è conclusa senza offerte.

Ternana, fallisce anche la seconda asta: il calcio rossoverde verso la ripartenza dai dilettanti

La comunicazione ufficiale, pubblicata sul portale delle Aste Giudiziarie, segna un passaggio pesantissimo per il club umbro e ridisegna gli scenari del calcio ternano in vista della prossima stagione. Con il doppio tentativo andato deserto, prende sempre più corpo l’ipotesi di una ripartenza lontano dal professionismo. La Ternana, o l’eventuale progetto destinato a raccoglierne l’eredità sportiva e identitaria, appare infatti orientata verso un nuovo inizio nel calcio dilettantistico. Nel frattempo, attorno al futuro dei colori rossoverdi iniziano a muoversi progetti alternativi e strategie parallele. Tra le iniziative già emerse c’è quella riconducibile all’ex presidente della Ternana ed ex sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, che sta sviluppando il piano legato alla nascita della "Ternana Men". Il percorso prevede l’acquisizione dell’Orvietana Calcio e l’integrazione con la Tip Power Ternana Futsal, società attiva nel calcio a 5, con l’obiettivo di costruire una nuova piattaforma sportiva capace di raccogliere parte dell’eredità calcistica cittadina. Non viene esclusa, inoltre, una possibile mossa successiva sul piano simbolico e patrimoniale: l’eventuale acquisizione del marchio storico della Ternana in una futura procedura di vendita rappresenterebbe un passaggio strategico per consolidare continuità, riconoscibilità e radicamento territoriale del progetto. Ma il quadro cittadino non sembra limitarsi a un’unica soluzione. Nelle ultime ore continuano infatti a circolare indiscrezioni su ulteriori iniziative che potrebbero nascere dall’imprenditoria locale, con il coinvolgimento di formule legate all’azionariato popolare e alla partecipazione diretta del territorio. L’idea sarebbe quella di costruire una nuova realtà calcistica capace di ripartire dall’Eccellenza umbra, puntando su un modello maggiormente connesso al tessuto economico e sociale della città. Per Terni si apre così una fase delicata, complessa e profondamente identitaria. Il tema non riguarda più soltanto la sopravvivenza di una società sportiva, ma il modo in cui una piazza storica del calcio italiano proverà a ricostruire il proprio futuro dopo il tramonto del progetto professionistico. Il professionismo si allontana, ma il dibattito sul domani della Ternana è appena entrato nella sua fase decisiva.
Andrea Fiorentino · Redattore