Il campanello d'allarme suonato domenica scorsa si è trasformato nella peggiore delle certezze. Le speranze dell'Inter si sono infrante contro l'esito degli esami clinici e strumentali a cui Lautaro Martinez si è sottoposto in giornata presso l'Istituto Humanitas di Rozzano. Il comunicato ufficiale diramato dal club nerazzurro non lascia spazio a interpretazioni, evidenziando "un lieve risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra".
Se l'aggettivo "lieve" prova a mitigare l'entità del danno, le tempistiche di recupero rappresentano una vera e propria mazzata per lo sprint finale della stagione. Le condizioni dell'attaccante argentino saranno rivalutate dallo staff medico nei prossimi giorni, ma all'orizzonte si profila uno stop forzato di almeno due settimane. Un lasso di tempo cruciale che priverà la capolista del suo trascinatore in impegni determinanti: il "Toro" salterà sicuramente il match di campionato contro il Como di domenica sera e il successivo impegno casalingo contro il Cagliari. Essendo un problema muscolare che ricalca il precedente infortunio, lo staff non correrà alcun rischio: è di fatto esclusa anche la sua presenza per il 22 aprile, data della semifinale di ritorno di Coppa Italia, sempre contro il Como. La speranza di Cristian Chivu è quella di poterlo riavere a disposizione, al meglio della forma, per la trasferta di Torino in programma il 26 aprile.
Dalla doppietta alla Roma al ghiaccio in panchina: l'illusione di Martinez e l'amaro verdetto di Rozzano
La beffa ha i contorni drammatici del film già visto. Lautaro era appena tornato a respirare l'aria del campo dopo un logorante stop di quasi due mesi, causato dall'infortunio patito in Europa in maglia nerazzurra contro i norvegesi del Bodø/Glimt. Il rientro, avvenuto la settimana scorsa contro la Roma, era stato trionfale: una doppietta d'autore per ribadire la sua centralità nel progetto e spazzare via i dubbi.
Eppure, dietro quell'esultanza si nascondeva l'insidia. Sostituito al quarto d'ora della ripresa, l'argentino si era accomodato in panchina facendosi applicare una borsa del ghiaccio sulla coscia e un'altra sul polpaccio sinistro. Quella che a tutti era parsa come una semplice, per quanto scrupolosa, misura cautelativa, celava in realtà il riacutizzarsi di un problema fisico. Il persistere del fastidio muscolare nelle ore successive ha spinto lo staff ad approfondire la situazione, portando all'amara diagnosi odierna.
Senza capitano e col Napoli a -7: la volata dell'Inter si complica nel momento più delicato
L'assenza del numero 10 rischia di rimescolare pesantemente le carte di un campionato che sembrava indirizzato. La corsa Scudetto si complica per l'Inter, chiamata ora a difendere il tesoretto di 7 punti di vantaggio su un Napoli in stato di grazia e in piena rimonta.
Perseguire l'obiettivo tricolore senza il proprio capitano non è solo un problema di natura tattica e realizzativa, ma anche e soprattutto psicologica. Lautaro è l'anima della squadra, il giocatore capace di caricarsi sulle spalle il peso dell'attacco nei momenti di difficoltà. Starà ora a Chivu il delicatissimo compito di ridisegnare l'assetto offensivo e di mantenere alta la tensione nervosa di un gruppo che, improvvisamente, si scopre più fragile e vulnerabile, con il fiato caldo degli azzurri di Conte sul collo.
Andrea Alati
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