E' il giorno di Juventus-Napoli. La squadra di Sarri torna allo Stadium, dove la scorsa stagione il tiro deviato di Zaza nel finale indirizzò uno scontro diretto equilibratissimo e con ogni probabilità il testa a testa scudetto. Notevole poi il contraccolpo, col sorpasso per un gol inaspettato proprio nel momento in cui il Napoli faceva la gara e la Juve - per stessa ammissione di Allegri - si accontentava del pari per non rischiare di far scappare via gli azzurri. Ora la situazione è diversa, soprattutto perchè la sfida arriva all'undicesima giornata, anche se i bianconeri si presentano con quattro punti di vantaggio ed il Napoli rischia in caso di ko di sprofondare a -7 in classifica.
Il Napoli s'è messo alle spalle un momento tutt'altro che facile, con tre sconfitte di fila che mai erano arrivate nella gestione Sarri. Superate Crotone e Empoli, le ultime della classe, ma i due successi hanno migliorato la classifica, riportato morale e quelle certezze nel gioco che erano venute a mancare ad una squadra in molti elementi ancora giovane ed inesperta a certi livelli. Per tornare con un risultato positivo da Torino, però, servirà probabilmente la miglior prova stagionale. Il rendimento esterno è chiaramente uno dei punti deboli (anche nella scorsa stagione) ed allo Stadium lo score è disastroso da sempre. Da Mazzarri a Sarri, passando per Benitez, solo sconfitte: cinque ko con appena un gol realizzato e dodici subiti.
Sarri per provare a scardinare il muro bianconero non potrà che affidarsi al tridente leggero, non avendo punte a disposizione. La soluzione forse non è poi così penalizzante: negli anni allo Stadium neanche Cavani e Higuain sono mai riusciti ad incidere, annullati dai tre centrali bianconeri. Il tecnico azzurro per il resto rilancerà i giocatori tenuti a riposo con l'Empoli, come Hysaj e Maksimovic in difesa con Koulibaly e Ghoulam, Hamsik a centrocampo con Allan mentre l'unico dubbio riguarda la regia con Diawara che insidia un Jorginho in ripresa. Le geometrie dell'italo-brasiliano per fare la partita o la maggiore fisicità dell'ex Bologna per dare più sostanza ad una mediana da anni molto leggera in trasferta? Ultime ore di riflessione per Sarri.
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