UDINE, ITALY - AUGUST 20: Cristiano Giuntoli, Giovanni Manna of Juventus during the Serie A TIM match between Udinese Calcio and Juventus at Dacia Arena on August 20, 2023 in Udine, Italy. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)
L’estate della Serie A non sarà segnata soltanto dal valzer degli allenatori. Dietro le panchine, infatti, si sta muovendo una partita altrettanto decisiva: quella dei direttori sportivi. Un intreccio di strategie, contatti e possibili incastri che potrebbe cambiare profondamente gli equilibri dirigenziali del calcio italiano.
Serie A, rivoluzione tra i direttori sportivi: da Giuntoli a Manna, il mercato dei dirigenti entra nel vivo
Da Napoli a Roma, passando per Milan e Atalanta, diversi club stanno già lavorando sottotraccia per ridefinire assetti e programmi. E come spesso accade in questi casi, basta un primo movimento per innescare una lunga catena di conseguenze.
Roma, il dopo Massara porta a Manna
Uno dei nodi principali riguarda la Roma. Dopo l’addio annunciato di Claudio Ranieri, anche Frederic Massara sarebbe destinato a lasciare Trigoria al termine della stagione.
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il nome che piace maggiormente ai giallorossi è quello di Giovanni Manna, oggi direttore sportivo del Napoli. Un profilo giovane ma già molto stimato negli ambienti calcistici, considerato tra gli uomini chiave nella costruzione del quarto Scudetto azzurro.
A Napoli, infatti, la figura di Manna avrebbe acquisito sempre più centralità nei rapporti con Aurelio De Laurentiis. La fiducia del presidente sarebbe cresciuta notevolmente negli ultimi mesi, sia per il lavoro svolto sul mercato sia per la gestione interna dell’area sportiva.
Ed è proprio questo il motivo per cui il Napoli non avrebbe alcuna intenzione di lasciarlo partire facilmente.
La Roma tenta Manna con un’offerta più alta
Nonostante le resistenze del club azzurro, la Roma starebbe comunque cercando di convincere il dirigente attraverso un’offerta economica molto importante.
Secondo le indiscrezioni, i giallorossi sarebbero pronti a mettere sul tavolo un ingaggio nettamente superiore rispetto a quello attuale percepito a Napoli, arrivando a triplicarne lo stipendio.
Un elemento che inevitabilmente potrebbe aprire riflessioni, soprattutto considerando il peso strategico che la Roma vuole dare alla nuova struttura dirigenziale in vista della prossima stagione.
Per il momento, però, non esistono segnali concreti di rottura tra Manna e il Napoli. Anzi, il rapporto con De Laurentiis resterebbe molto saldo.
Atalanta-Giuntoli, operazione vicina alla chiusura
Nel frattempo, il primo tassello del domino sembrerebbe già pronto a muoversi.
L’Atalanta sarebbe infatti vicinissima a definire l’arrivo di Cristiano Giuntoli, dirigente reduce dalle esperienze con Napoli e Juventus. Una scelta che confermerebbe la volontà del club bergamasco di mantenere alto il livello della propria struttura tecnica anche dopo gli ultimi cicli vincenti.
Con l’arrivo di Giuntoli, l’Atalanta si preparerebbe a salutare Tony D’Amico, altro nome molto ricercato sul mercato dei dirigenti.
D’Amico tra Roma e Milan
Ed è proprio attorno a D’Amico che potrebbe svilupparsi uno degli intrecci più interessanti dell’estate.
Il dirigente dell’Atalanta rappresenterebbe infatti l’alternativa principale qualora la Roma non riuscisse ad arrivare a Manna. Ma la situazione è resa più complessa dall’interesse del Milan.
I rossoneri seguono D’Amico da tempo. Già nella scorsa stagione il club aveva provato a portarlo a Milano, salvo poi orientarsi su Igli Tare. Una scelta che oggi appare tutt’altro che definitiva.
Il futuro dell’attuale direttore sportivo milanista, infatti, sarebbe strettamente legato ai risultati finali della squadra. Ecco perché D’Amico continua a restare un profilo fortemente monitorato.
Secondo quanto filtra, il dirigente gradirebbe particolarmente l’ipotesi Milan, anche per motivi professionali e progettuali.
Napoli ancora al centro degli equilibri
In questo grande movimento di dirigenti, il Napoli continua a occupare una posizione centrale.
Le decisioni di De Laurentiis influenzeranno inevitabilmente molte altre società, sia sul fronte tecnico sia su quello dirigenziale. La permanenza o meno di Giovanni Manna, ad esempio, potrebbe modificare le strategie della Roma e indirettamente anche quelle del Milan.
Allo stesso modo, il futuro di Antonio Conte resta legato alla costruzione dell’assetto sportivo della prossima stagione. Perché allenatori e direttori sportivi, oggi più che mai, rappresentano parti inseparabili di un unico progetto.
Un’estate che può cambiare la geografia del calcio italiano
Negli ultimi anni il ruolo del direttore sportivo è diventato sempre più centrale nella costruzione dei club moderni. Non soltanto mercato, ma gestione economica, rapporti interni, visione tecnica e sostenibilità.
Per questo motivo le prossime settimane potrebbero avere un impatto enorme sul futuro della Serie A.
Le società non stanno scegliendo semplicemente dei dirigenti. Stanno decidendo quale identità dare ai propri progetti nei prossimi anni.
Ed è proprio dietro questi movimenti silenziosi, spesso lontani dai riflettori, che si costruiscono le basi delle squadre vincenti.
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