Serie A, retrocessione e “paracadute”: quanto incassano i club e perché è decisivo
Il paracadute non è solo una voce contabile. Influenza direttamente le scelte sportive: dalla gestione degli stipendi alla possibilità di trattenere giocatori chiave, fino agli investimenti per tentare una risalita immediata.
CREMONA, ITALY - OCTOBER 25: Jamie Vardy of US Cremonese looks on during the Serie A match between US Cremonese and Atalanta BC at Stadio Giovanni Zini on October 25, 2025 in Cremona, Italy. (Photo by Emmanuele Ciancaglini/Getty Images)
La corsa salvezza entra nel vivo, ma per alcune squadre il destino sembra già scritto. Pisa e Verona vedono ormai avvicinarsi la Serie B, mentre Lecce, Cremonese e Cagliari si giocano tutto nelle ultime giornate.
Serie A, retrocessione e “paracadute”: quanto incassano i club e perché è decisivo
In questo scenario, torna centrale il tema del cosiddetto “paracadute retrocessione”, uno strumento economico pensato per attutire l’impatto del salto di categoria.
Cos’è il paracadute retrocessione
Introdotto dalla Lega Serie A, il paracadute è un fondo complessivo da 60 milioni di euro destinato alle squadre che scendono in Serie B. L’obiettivo è chiaro: evitare contraccolpi finanziari troppo bruschi, soprattutto legati alla perdita dei diritti televisivi e alla riduzione dei ricavi.
"È una rete di sicurezza, non una soluzione definitiva", osservano gli addetti ai lavori. E in effetti il contributo serve più a guadagnare tempo che a risolvere i problemi strutturali.
Le tre fasce: come vengono distribuiti i fondi
Il meccanismo non è uguale per tutti. Le cifre variano in base alla permanenza recente in Serie A, con tre livelli distinti:
Fascia A: 10 milioni di euro
Riguarda le squadre retrocesse dopo una sola stagione nella massima serie (tipicamente neopromosse).
Fascia B: 15 milioni di euro
Coinvolge i club con due partecipazioni in Serie A negli ultimi tre anni, anche non consecutive.
Fascia C: 25 milioni di euro
È la quota più alta, destinata alle società con almeno tre stagioni in Serie A negli ultimi quattro anni.
Un criterio che premia la continuità e, allo stesso tempo, cerca di compensare perdite economiche più consistenti.
Quanto incasserebbero le squadre coinvolte
Applicando queste regole alla situazione attuale, emergono cifre molto diverse tra i club:
Cagliari: 25 milioni di euro
Lecce: 25 milioni di euro
Verona: 25 milioni di euro
Pisa: 10 milioni di euro
Cremonese: 10 milioni di euro
Una differenza significativa, che può incidere profondamente sulle strategie future.
Impatto reale: tra bilanci e mercato
Il paracadute non è solo una voce contabile. Influenza direttamente le scelte sportive: dalla gestione degli stipendi alla possibilità di trattenere giocatori chiave, fino agli investimenti per tentare una risalita immediata.
"Chi riceve di più parte con un vantaggio competitivo", è una considerazione diffusa. Non a caso, le squadre di fascia C hanno spesso più margine per costruire una rosa competitiva in Serie B.
Un equilibrio delicato
Se da un lato il sistema garantisce una certa stabilità, dall’altro continua a far discutere. Alcuni lo considerano uno strumento necessario, altri ritengono che possa accentuare le differenze tra club retrocessi.
Quel che è certo è che, mentre il campo emette i suoi verdetti, il paracadute rappresenta già il primo tassello della stagione successiva. Perché la retrocessione non è solo una fine, ma anche l’inizio di una nuova sfida.
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