L’affondo dello scrittore dopo Inter-Juve riapre il tema credibilità nel calcio italiano. Lo scontro si sposta dal campo ai social, e assume toni ancora più duri. Dopo le polemiche arbitrali di Inter-Juventus, arriva l’attacco frontale di Roberto Saviano contro il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta.
Saviano contro Marotta: "Finché resterà nel sistema, il campionato sembrerà falsato"
Sul proprio profilo Facebook, lo scrittore pubblica un lungo intervento corredato da immagini e frasi nette, che chiamano in causa non solo l’Inter ma l’intero sistema calcio.
La frase più forte è destinata a far discutere:
"Finché quest’uomo avrà un ruolo nel calcio italiano, tutti avranno la sensazione che i campionati siano falsati".
Un’accusa che va oltre la singola partita e investe la credibilità del campionato.
"Il campionato è falsato, anche se vincesse l’Inter non varrebbe nulla"
Saviano collega le tensioni viste nel Derby d’Italia alla figura di Marotta e a dinamiche che, secondo lui, sarebbero strutturali.
"La rabbia di Chiellini ieri sera sembra il sentimento di chi sa come funzionano le cose con Marotta. Il campionato italiano oggi è falsato e pure se dovesse vincerlo l’Inter non varrebbe nulla".
Parole che chiamano in causa anche Giorgio Chiellini, oggi dirigente della Juventus, e che trasformano un episodio sportivo in una riflessione più ampia sulla governance del calcio italiano.
Saviano precisa di non voler attaccare "atleti e tifosi", definiti "le prime vittime di un sistema non del tutto trasparente". Ma il bersaglio resta chiaro: l’assetto di potere e le dinamiche interne.
Il riferimento alla Curva Nord e ai provvedimenti giudiziari
Lo scrittore amplia il discorso richiamando le vicende giudiziarie legate alla Inter e alla Curva Nord, con riferimento a presunte infiltrazioni criminali nel tifo organizzato.
Saviano cita un passaggio di un provvedimento giudiziario in cui si parla di una "situazione di sudditanza" della società nei confronti di esponenti della Curva, precisando che il tema non sarebbe "da bar sport", ma istituzionale e strutturale.
"Non è una questione di colori. Non è una questione di simpatie o antipatie sportive. Si parla di sistema".
Il punto centrale, secondo l’autore, è la credibilità. Quando emergono elementi in sede giudiziaria, sostiene, il calcio dovrebbe reagire con trasparenza assoluta. In assenza di risposte chiare, ogni vittoria rischia di essere accompagnata da un sospetto.
Sistema calcio e percezione pubblica
L’intervento di Saviano si inserisce in un momento già delicato, tra polemiche arbitrali, tensioni mediatiche e scontro verbale tra dirigenti. Ma il suo affondo sposta il baricentro: non più la singola decisione, bensì l’architettura complessiva del sistema.
"Il calcio è la manifestazione del problema", scrive.
"Finché certe dinamiche resteranno intoccabili, i campionati non saranno mai davvero normali".
Un messaggio che inevitabilmente divide. Da una parte chi chiede maggiore chiarezza su governance, rapporti con il tifo organizzato e gestione delle crisi. Dall’altra chi respinge l’idea di un campionato “falsato”, ritenendo eccessive generalizzazioni che rischiano di delegittimare l’intero movimento.
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