I quadri dirigenziali all'ombra delle Orobie si apprestano a inaugurare una svolta tecnica radicale, muovendosi lungo una linea temporale che punta alla totale definizione dei quadri societari entro i prossimi giorni. La strada che conduce alla formalizzazione del nuovo corso sulla panchina dell'Atalanta è ormai tracciata in ogni sua piega strategica: i riflettori sono interamente puntati sul definitivo insediamento di Maurizio Sarri. L'accordo con il tecnico di Figline è stato bloccato da tempo, ma prima di poter diffondere i comunicati ufficiali la diplomazia bergamasca è chiamata a districare un nodo burocratico non indifferente legato alla passata gestione sportiva. Il fulcro della contesa legale ed economica ruota attorno alla figura di Raffaele Palladino, legato alla società nerazzurra da un accordo contrattuale con scadenza naturale fissata al 30 giugno 2027.
Atalanta, il nodo dell'uscita: si tratta la buonuscita per liberare Palladino
Il ciclo del mister campano a Bergamo è giunto al capolinea in modo definitivo dopo un'annata double-face, contrassegnata da un avvio spumeggiante e da una seconda parte di torneo decisamente meno brillante. Il verdetto della svalutazione tecnica è stato sancito anche dall'incrocio diretto dello scorso aprile, quando fu proprio il calcio geometrico di Sarri a estromettere la compagine di Palladino dalla corsa alla Coppa Italia. Ora, il neo direttore sportivo Cristiano Giuntoli è al lavoro a ritmi serrati per trovare la quadra finanziaria ed evitare un logorante binario morto a libro paga.
I canali tra le parti, come evidenziato da La Gazzetta dello Sport, sono caldissimi: l'obiettivo prioritario della Dea è raggiungere un'intesa formale per la risoluzione anticipata del contratto, mettendo sul piatto un assegno di buonuscita capace di soddisfare le richieste del tecnico di Mugnano e concedergli lo status di svincolato, libero di accasarsi altrove. La clessidra aziendale impone ritmi serrati e la dirigenza orobica ha cerchiato sul calendario la settimana in corso come quella decisiva per sbloccare l'intero pacchetto delle trattative. Giuntoli vuole azzerare le pendenze burocratiche nel giro di poche ore, così da poter consegnare le chiavi di Zingonia al nuovo timoniere toscano e avviare la programmazione della campagna acquisti.
Andrea Alati
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