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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Roma, volata da brividi: Malen fa tremare il Milan e mette Lautaro nel mirino

"Che fantastica storia è la vita", canterebbe Antonello Venditti ammirando la parabola di Donyell Malen: i dettagli

Roma, volata da brividi: Malen fa tremare il Milan e mette Lautaro nel mirino
"Che fantastica storia è la vita", canterebbe Antonello Venditti ammirando la parabola di Donyell Malen. Quando l'olandese è sbarcato a Fiumicino nelle gelide giornate di gennaio, con le valigie cariche di panchine e frustrazioni targate Aston Villa, Roma lo ha accolto con la solita fame d'amore, ma con il lecito scetticismo che si riserva ai ripieghi invernali. Invece, a 180 minuti dalla fine del campionato, questo ragazzo ha letteralmente ribaltato la Serie A. Con la strepitosa doppietta di ieri, nel rocambolesco 3-2 in rimonta sul campo del Parma, il centravanti giallorosso ha toccato la mostruosa quota di 13 reti in appena 16 presenze. È un traguardo che polverizza la storia: spazzato via il record assoluto per un acquisto di gennaio, quei 12 gol del Balotelli rossonero che resistevano dal 2013. Malen ha fatto meglio di SuperMario, ha oscurato gli 11 centri del Maxi Lopez catanese e le 10 marcature di Ibrahimovic.

L'intuizione del Gasp: dal binario morto al centro del villaggio

Dietro questa tempesta perfetta, però, non c'è solo l'esplosione di un talento ritrovato. C'è la mano, pesante e geniale, di Gian Piero Gasperini. Per capire il capolavoro, bisogna scavare nel passato del giocatore: negli ultimi anni, tra Borussia Dortmund e Premier League, Malen era stato esiliato sulla corsia di destra. Un'ala da 38 gol in 94 partite da esterno. Un buon gregario di lusso, ma non il killer spietato che ti fa sognare in grande. Il Gasp, però, ha memoria lunga. Si è ricordato del ragazzino che spaccava le difese in Olanda con il PSV (89 reti da punta centrale) e ha preso la decisione più logica e dirompente: riportarlo al centro del villaggio. Slegato dai ripiegamenti sfiancanti in fascia, servito dai colpi di genio di Soulé e Dybala, Malen è tornato letale. Non è un caso che 12 dei suoi 13 centri italiani siano arrivati da dentro l'area di rigore. Un predatore rigenerato.

Lo schiaffo al campionato: un uomo solo contro intere squadre

L'impatto devastante dell'olandese diventa un faro che illumina, in modo quasi crudele, la miseria offensiva del nostro campionato. La Roma oggi vanta 55 reti totali: quasi un quarto le ha segnate un ragazzo arrivato a stagione in corso. E se allarghiamo lo sguardo ai bassifondi della Serie A, il paradosso diventa spietato. Dopo nove mesi di sudore e 36 giornate, Lecce e Verona hanno segnato appena 24 gol totali. Il Pisa 25, il Parma 27, la Cremonese 30. Donyell Malen, da solo e giocando la metà delle partite, ha segnato più del 50% delle reti di interi reparti offensivi che si allenano da luglio. È la radiografia di un torneo tatticamente asfittico, diviso in due mondi: da una parte le macchine da gol come l'Inter di Lautaro e Thuram, dall'altra un deserto di idee dove ti salvi solo se trovi l'asso nella manica.

Destinazione Paradiso: il Diavolo nel mirino e la caccia a Lautaro

Ora, in questo sprint finale dove ogni punto pesa come un macigno, la Roma si ritrova a quota 67, agganciata al Milan in un testa a testa da brividi per l'ultimo posto garantito in Champions League. Il Diavolo balbetta, ferito mortalmente dalle ultime due cadute con Juve e Dea; la Lupa corre, forte di un ruolino di 4 vittorie e un pari nelle ultime cinque gare. Mancano 180 infuocati minuti alla fine. Centottanta giri di orologio in cui Malen non dovrà solo spingere il popolo romanista nel salotto buono d'Europa, ma cullerà un'ambizione personale folle: agganciare i 17 gol di Lautaro Martínez, insidiando un trono dei bomber che l'argentino credeva blindato da mesi. Comunque vada a finire, questa Roma ha trovato la sua nuova bussola. E "Grazie Roma", oggi, lo canta soprattutto Gasperini guardando il suo centravanti. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore