Roma, Ranieri: “Rinnovi di Dybala e Pellegrini? Dobbiamo abbassare il monte stipendi”
Claudio Ranieri, storico ex allenatore ed oggi dirigente della Roma, ha fatto il punto sul presente e sul futuro dei giallorossi.
Claudio Ranieri, storico ex allenatore ed oggi dirigente della Roma, ha fatto il punto sul presente e sul futuro dei giallorossi.
Roma, Ranieri: “Rinnovi di Dybala e Pellegrini? Dobbiamo abbassare il monte stipendi”
Nel corso di una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport, il senior advisor giallorosso e collante tra la squadra e la presidenza della famiglia Friedkin Clauido Ranieri, ha fatto il punto sugli obbiettivi della Roma e la situazione economico-finanziaria del club.
Di seguito le sue dichiarazioni: "Noi non è che stiamo chiedendo di andare in Champions League, anche se è la voglia di tutti quanti. Con la proprietà si è parlato di un programma di tre anni, dove l’allenatore ha chiesto 15-16 giocatori da far ruotare e altri giovani. Siamo la Roma, tutto subito non è possibile. Stiamo facendo molto bene, siamo molto contenti di come la squadra e di come Gasperini sta facendo. Siamo molto contenti”.
La scelta di Gasperini: "C’è stata una lista di nomi e io, tra tutti, ho detto la mia. Hanno parlato con alcuni allenatori e hanno scelto Gian Piero”. Gasperini ha detto "o parliamo di Under 23 o di Champions. È quello che sappiamo dall’inizio. La voglia è quella di andare il più alto possibile, però stiamo costruendo. Io sapevo che avremmo passato due mercati di difficoltà, e sono sincero: non pensavo di poter vedere tutti questi arrivi, sia nel primo che nel secondo mercato.
Questo dimostra che Gian Piero è molto bravo: voleva Malen e Zaragoza, sono arrivati. Robinio Vaz è un ingaggio voluto da noi tutti, perché tutte le squadre d’Europa stanno acquistando giocatori giovani, a 50-60 milioni di euro. Tu non puoi competere con Chelsea, Liverpool, Paris Saint-Germain: stiamo cercando di fare qualcosa, sperando di centrare questi ragazzi”.
I rinnovi di Dybala e Pellegrini: “Per la sopravvivenza del club bisogna abbassare il monte stipendi, sennò non ce la facciamo con le regole UEFA. Non è che la società non vuole, è che altrimenti non ci si riesce. In base a quello che hanno fatto sul campo e a quello che ci dirà l’allenatore e alle valutazioni della società, se c’è un incontro bene. Altrimenti ci si saluta”.
Francesco Avano
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