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sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Roma, l’idea Manna per il nuovo ciclo: tra strategia di mercato e sfida al Napoli

La sua esperienza recente, culminata nella gestione di operazioni mirate e funzionali, lo ha reso una figura apprezzata anche fuori dal contesto napoletano.

Roma, l’idea Manna per il nuovo ciclo: tra strategia di mercato e sfida al Napoli
UDINE, ITALY - AUGUST 20:Giovanni Manna of Juventus during the Serie A TIM match between Udinese Calcio and Juventus at Dacia Arena on August 20, 2023 in Udine, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Il progetto tecnico della AS Roma entra in una fase di definizione concreta, dove il campo lascia spazio alla costruzione delle fondamenta societarie. Al centro del dibattito c’è il profilo del nuovo direttore sportivo, figura chiave per il secondo capitolo dell’era Gasperini.

Roma, l’idea Manna per il nuovo ciclo: tra strategia di mercato e sfida al Napoli

A Trigoria il quadro è in evoluzione. La posizione di Ricky Massara appare sempre più destinata a chiudersi, mentre si delinea la necessità di una nuova guida per il mercato. Non si tratta solo di un cambio di ruolo, ma di un ripensamento complessivo della struttura decisionale. Il club cerca una figura capace di integrare visione tecnica e sostenibilità economica, in linea con le richieste di un progetto che non ammette passaggi a vuoto. Il nome in cima alla lista: Giovanni Manna Tra i profili valutati, quello di Giovanni Manna è quello che raccoglie maggiore consenso. Attualmente legato al SSC Napoli, Manna rappresenta un modello di direttore sportivo moderno: giovane, operativo, con esperienza nella costruzione di squadre competitive attraverso un equilibrio tra investimenti e sostenibilità. La sua esperienza recente, culminata nella gestione di operazioni mirate e funzionali, lo ha reso una figura apprezzata anche fuori dal contesto napoletano. La visione condivisa con Gasperini Un elemento centrale nella candidatura di Manna è la sintonia con il progetto tecnico di Gian Piero Gasperini. L’allenatore chiede da tempo una struttura integrata, dove mercato e campo non siano compartimenti separati ma parti di un’unica strategia. In questa logica, il direttore sportivo non è solo un esecutore, ma un partner tecnico. Il modello auspicato è quello di una gestione condivisa, in cui le decisioni nascono da una visione comune e non da interventi isolati. Il nodo Napoli e la posizione di De Laurentiis Il principale ostacolo resta contrattuale e istituzionale. Manna è legato al SSC Napoli da un accordo di lungo periodo, elemento che complica qualsiasi ipotesi di uscita anticipata. La figura di Aurelio De Laurentiis diventa quindi centrale in ogni eventuale trattativa. Qualsiasi movimento richiederebbe un’intesa a livello alto, con implicazioni che vanno oltre il semplice trasferimento di un dirigente. Il ruolo della proprietà giallorossa Per sbloccare lo scenario, potrebbe essere decisivo l’intervento diretto della proprietà. I Dan Friedkin sono chiamati a valutare un’operazione che non riguarda solo un nome, ma l’impostazione complessiva del futuro sportivo del club. La scelta del direttore sportivo diventa così una decisione strategica, quasi fondativa, per il nuovo ciclo. Una costruzione prima del mercato La Roma, in questa fase, non sta solo cercando un dirigente. Sta definendo un’identità operativa. Il profilo di Manna rappresenta un’idea precisa: unire scouting moderno, gestione sostenibile e continuità progettuale. Una figura in grado di dialogare con l’allenatore e, allo stesso tempo, di costruire valore nel medio periodo. Un passaggio decisivo La sensazione è che la scelta del direttore sportivo segnerà più del semplice avvio del mercato estivo. Sarà il primo vero atto del nuovo ciclo tecnico. E in un contesto in cui ogni dettaglio pesa, la Roma si prepara a una decisione che potrebbe definire non solo una stagione, ma un’intera fase progettuale.
Andrea Fiorentino · Redattore