Roma, il silenzio di Gasperini accende i dubbi: tensioni con la dirigenza, ma lo spogliatoio resta compatto
L’assenza del tecnico davanti ai microfoni, ufficialmente motivata da un calo di voce, non è passata inosservata e ha alimentato interrogativi su un clima interno tutt’altro che sereno.
WALSALL, ENGLAND - AUGUST 06: Gian Piero Gasperini, Head Coach of AS Roma, looks on prior to the pre-season friendly match between Aston Villa and AS Roma at Pallet-Track Bescot Stadium on August 06, 2025 in Walsall, England. (Photo by Clive Mason/Getty Images)
La vittoria contro il Lecce ha rilanciato le ambizioni europee della Roma, ma nel post partita è stato il silenzio di Gian Piero Gasperini a monopolizzare l’attenzione.
Roma, il silenzio di Gasperini accende i dubbi: tensioni con la dirigenza, ma lo spogliatoio resta compatto
L’assenza del tecnico davanti ai microfoni, ufficialmente motivata da un calo di voce, non è passata inosservata e ha alimentato interrogativi su un clima interno tutt’altro che sereno.
Il successo dell’Roma allo Stadio Olimpico ha permesso ai giallorossi di restare agganciati alla corsa Champions, avvicinando il sorprendente Como e raggiungendo la Juventus in classifica. Eppure, più del risultato, a fare rumore è stata la scelta dell’allenatore di non parlare né alla vigilia né dopo la gara. Un atteggiamento che, secondo indiscrezioni, sarebbe maturato in un clima di tensione negli spogliatoi al termine dell’incontro.
Divergenze con la società
Dietro il silenzio si intravedono frizioni con la dirigenza, in particolare con la proprietà dei Dan Friedkin e Ryan Friedkin e con il direttore sportivo Frederic Massara. Le divergenze non sarebbero nuove e affonderebbero le radici nelle scelte di mercato, sia estive sia invernali, che avevano lasciato perplesso Gasperini.
Il tecnico, fedele al suo stile diretto, aveva espresso pubblicamente alcune riserve, senza nascondere l’insoddisfazione per una rosa ritenuta non del tutto in linea con le ambizioni iniziali. Una posizione che non sarebbe stata pienamente condivisa dalla dirigenza, desiderosa di mantenere toni più diplomatici soprattutto nelle comunicazioni esterne.
Dal sogno scudetto alla corsa Champions
L’inizio di stagione aveva alimentato entusiasmo tra i tifosi romanisti, con la squadra proiettata nelle zone altissime della classifica. Il rallentamento delle ultime settimane ha però cambiato lo scenario, trasformando l’obiettivo in una lotta serrata per un posto nella prossima Champions League.
Il rischio di scivolare verso competizioni meno prestigiose resta concreto, e proprio questa pressione avrebbe contribuito ad aumentare il nervosismo. Le dichiarazioni recenti di Massara, che aveva ridimensionato l’impatto delle assenze affermando "Succede a tutti, dobbiamo essere pronti con le risorse che abbiamo", sarebbero state interpretate come un segnale di distanza rispetto alle valutazioni dell’allenatore.
Squadra compatta attorno al tecnico
Nonostante le frizioni ai vertici, lo spogliatoio continua a sostenere Gasperini. Il gruppo resta compatto e convinto della guida tecnica, determinato a giocarsi fino in fondo le possibilità di qualificazione alla Champions. Un elemento fondamentale in una fase decisiva della stagione, in cui l’equilibrio interno può fare la differenza.
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