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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Roma, caccia al nuovo direttore sportivo: nel mirino Giovanni Manna

Il profilo di Manna risponde a diverse esigenze. Giovane, con esperienze già significative, rappresenta una figura moderna di dirigente.

Roma, caccia al nuovo direttore sportivo: nel mirino Giovanni Manna
NAPLES, ITALY - MAY 23: Giovanni Manna, Sports director of Napoli, celebrates following the victory in the Serie A match between Napoli and Cagliari at Stadio Diego Armando Maradona on May 23, 2025 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
Dopo settimane di tensioni interne, la proprietà dei Dan Friedkin e Ryan Friedkin sembra pronta a intervenire con decisione sull’area sportiva. Il nome che sta emergendo con forza è quello di Giovanni Manna, attuale direttore sportivo del Napoli.

Roma, caccia al nuovo direttore sportivo: nel mirino Giovanni Manna

  La frattura si è consumata alla luce del sole. "Non c’è sintonia tecnica", sarebbe stato il messaggio, diretto e inequivocabile, che Gian Piero Gasperini avrebbe fatto filtrare sin dalla sua prima uscita pubblica da allenatore giallorosso. Parole che hanno segnato il destino di Frederic Massara, ormai ai margini del progetto. La Roma, quindi, si muove. E lo fa con rapidità, raccogliendo informazioni e sondando il terreno per un profilo che possa garantire continuità e competenza, ma anche una certa autonomia operativa. Perché Manna piace alla Roma Il profilo di Manna risponde a diverse esigenze. Giovane, con esperienze già significative, rappresenta una figura moderna di dirigente. Alla Juventus FC ha costruito una reputazione solida lavorando con il vivaio e con la seconda squadra, contribuendo alla crescita di talenti come Nicolò Fagioli, Fabio Miretti e Kenan Yıldız. "È uno che vede prima degli altri", raccontano ambienti vicini al suo percorso. Una qualità che, in un calcio sempre più orientato alla valorizzazione dei giovani, fa la differenza. A Napoli, però, il suo operato ha diviso. Se la prima campagna acquisti è stata accolta con entusiasmo — su tutte, l’intuizione Scott McTominay — la successiva ha lasciato più di un dubbio tra i tifosi. "Alcune scelte non si capiscono", è il giudizio che si sente con maggiore frequenza, segno di un rapporto mai del tutto consolidato con la piazza. De Laurentiis e la protezione a Manna Se la tifoseria resta fredda, la dirigenza partenopea ha sempre fatto quadrato. Aurelio De Laurentiis ha difeso Manna in ogni circostanza, considerandolo una scelta strategica e personale. "Su di lui non si discute", sarebbe la linea del presidente, che ne apprezza metodo e visione. Un legame forte, che rende tutt’altro che semplice un eventuale addio. Un’operazione complessa Portare Manna a Roma non sarà immediato. Il dirigente è legato al Napoli da un contratto lungo, con scadenza fissata al 2029. Questo significa che, per convincere De Laurentiis, la proprietà giallorossa dovrebbe mettere sul tavolo un indennizzo significativo. Eppure, a Trigoria il dossier resta aperto. Perché la sensazione è che la Roma voglia voltare pagina con decisione, costruendo una nuova struttura tecnica più allineata alle idee dell’allenatore. Una scelta che dirà molto sul futuro La ricerca del nuovo direttore sportivo non è un semplice avvicendamento. È una dichiarazione di intenti. "Chi arriva deve parlare la stessa lingua del progetto", filtra dall’ambiente. Se sarà davvero Manna, lo si capirà presto. Ma una cosa è chiara: la Roma sta ridisegnando se stessa. E questa volta vuole farlo senza compromessi.
Andrea Fiorentino · Redattore