Real Madrid, la corsa alla presidenza accende lo scontro: il nome di Haaland scatena la reazione del Manchester City
A infiammare il confronto tra il presidente uscente Florentino Pérez e lo sfidante Enrique Riquelme non sono soltanto programmi e visioni per il futuro del club, ma anche una controversia che coinvolge direttamente Erling Haaland e il Manchester City.
La campagna elettorale per la presidenza del Real Madrid si trasforma in un caso internazionale. A infiammare il confronto tra il presidente uscente Florentino Pérez e lo sfidante Enrique Riquelme non sono soltanto programmi e visioni per il futuro del club, ma anche una controversia che coinvolge direttamente Erling Haaland e il Manchester City.
Real Madrid, la corsa alla presidenza accende lo scontro: il nome di Haaland scatena la reazione del Manchester City
Negli ultimi giorni la sfida elettorale ha assunto toni sempre più accesi, fino a sconfinare in un terreno particolarmente delicato: quello dell'utilizzo dell'immagine di un calciatore sotto contratto con un'altra società. Al centro della vicenda c'è infatti il nome di Haaland, da anni accostato al Real Madrid e considerato uno dei grandi sogni del pubblico madridista.
Durante un'apparizione televisiva, Riquelme avrebbe mostrato una maglia del Real Madrid con il nome dell'attaccante norvegese, sostenendo che il giocatore sarebbe interessato a trasferirsi nella capitale spagnola e facendo riferimento a una presunta clausola che potrebbe agevolarne l'operazione. Dichiarazioni che hanno immediatamente provocato una dura reazione dall'entourage del centravanti.
Attraverso una presa di posizione congiunta, il padre e l'agente del giocatore hanno smentito categoricamente le indiscrezioni, definendole prive di fondamento. Una risposta netta che ha avuto un obiettivo preciso: spegnere sul nascere qualsiasi speculazione sul futuro dell'attaccante e prendere le distanze dalle promesse formulate in piena campagna elettorale.
Ancora più severa la posizione del Manchester City, che avrebbe respinto ogni ricostruzione legata a possibili clausole di uscita o a trattative in corso con il Real Madrid. Dal club inglese filtra irritazione per il coinvolgimento del proprio tesserato in una competizione elettorale interna a un'altra società, una circostanza considerata inopportuna e potenzialmente lesiva dell'immagine del giocatore e della stessa società.
Secondo quanto emerso, il City starebbe valutando anche eventuali iniziative legali legate all'utilizzo del nome e dell'immagine di Haaland in un contesto estraneo alle attività sportive e contrattuali del calciatore. Una prospettiva che contribuisce ad alzare ulteriormente la tensione attorno a una campagna elettorale già particolarmente combattuta.
La vicenda conferma quanto il nome di Haaland continui a rappresentare una potente leva mediatica nel panorama calcistico internazionale. Tuttavia, il caso dimostra anche come il confine tra consenso elettorale, comunicazione e realtà di mercato possa diventare estremamente sottile quando vengono coinvolti protagonisti di primo piano sotto contratto con altri club.
Mentre il confronto tra Pérez e Riquelme entra nella fase decisiva, il Manchester City ha voluto ribadire un concetto chiaro: il futuro di Haaland non è oggetto di discussione e qualsiasi ricostruzione diversa non trova riscontro nella realtà dei fatti. Una presa di posizione che rischia ora di trasformare una semplice promessa elettorale in una controversia dalle possibili conseguenze legali.
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