Poco Malen, il fortino casalingo regge grazie ad Alisson: 2-2 che non affossa nessuno
Napoli-Roma non è stata solo una partita spettacolare. È stata una dichiarazione d’intenti incrociata. La Roma ha dimostrato di poter competere stabilmente ai vertici. Il Napoli ha ribadito di saper reagire, ma deve ancora consolidare la propria solidità mentale.
Pareggio tra Napoli e Roma, due gol nella prima frazione e due nella seconda. Ingresso elettrico dell'ex Sporting che riprende i giallorossi nel finale dopo il gol su rigore di Malen. Dell'olandese e di Spinazzola le altre marcature
Poco Malen, il fortino casalingo regge grazie ad Alisson: 2-2 che non affossa nessuno
Bella partita al Maradona, che resta fortino impenetrabile: ospiti avanti due volte con il centravanti arrivato dalla Premier, Conte ringrazia il giovane brasiliano che firma il pari
Nel cuore della corsa alla Champions League, Napoli e Roma si fermano sul 2-2 ma non rallentano le ambizioni. Al contrario: le rilanciano. Al Maradona va in scena una partita densa di significati economici, tecnici e psicologici. Un pareggio che pesa, che muove la classifica e che lascia intatta la tensione per un posto tra le prime quattro di Serie A.
La squadra di Antonio Conte resta davanti, con un margine che oggi è di quattro punti sui giallorossi guidati da Gian Piero Gasperini. Non è un dettaglio: è un cuscinetto che può valere una stagione. Ma la partita racconta anche altro. Racconta di un Napoli generoso e fragile, e di una Roma che ha finalmente trovato un terminale offensivo capace di cambiare il peso specifico delle gare.
Se c’è un volto nuovo che ha trasformato l’inerzia giallorossa, è quello di Donyell Malen. Arrivato a gennaio, l’olandese ha già inciso con numeri e personalità. Al Maradona firma una doppietta, la seconda su rigore, confermando una sensazione: con un centravanti vero, il calcio di Gasperini diventa feroce.
La Roma parte forte, aggredisce alto, recupera e verticalizza. Al 7’ la transizione è chirurgica: ampiezza, palla dentro, zampata. E Malen è esattamente questo: profondità, attacco dello spazio, capacità di cucire gioco e finalizzare.
Nella ripresa, quando Wesley strappa e guadagna il rigore, l’olandese torna sul dischetto con freddezza. È il 2-1 che sembra indirizzare la serata. La Roma ha personalità, pressing organizzato, gabbie tattiche che ipnotizzano il possesso avversario. Gasperini ha ridato un’identità precisa: recupero palla e verticalità immediata.
Eppure il Napoli non crolla. Reagisce. Prima con Leonardo Spinazzola, che trova l’1-1 con un tiro dalla distanza deviato, poi con la freschezza della panchina. Ma la sensazione resta ambivalente.
In settimane in cui si è parlato molto di “forza mentale”, il Napoli sembra vivere dentro una zona grigia emotiva. Non sempre percepisce il momento della partita. Non sempre governa l’inerzia. È come se giocasse senza bussola nei frangenti decisivi. E in un campionato equilibrato questo è un rischio strutturale.
Le assenze pesano, certo. L’emergenza è diventata cronica. Ma le grandi squadre trovano soluzioni prima ancora che alibi. Conte lo sa e lo ripete spesso: “Serve continuità dentro la partita, non solo nel risultato”.
La risposta arriva all’82’, quando il Maradona esplode per Alisson Santos. Ventitré anni, da pochi giorni in azzurro, entra e cambia il copione. Riceve al limite, si libera e calcia con rabbia lucida. È il 2-2 che rimette tutto in equilibrio.
Non è solo un gol. È un segnale. Il mercato invernale del Napoli non è stato decorativo: ha cercato energia, fame, imprevedibilità. Alisson è tutto questo: la sua conclusione restituisce ossigeno alla classifica e alla psicologia del gruppo. Nel finale serve anche una parata decisiva di Mile Svilar su Gutierrez per evitare il sorpasso. La Champions resta un intrigo aperto.
Il pareggio tiene tutto sospeso. Il Napoli resta davanti, la Roma insegue, Milan e Juventus osservano interessate. In palio non c’è solo prestigio sportivo: c’è un valore economico che conta milioni di euro, tra premi UEFA, diritti televisivi e valorizzazione del parco giocatori.
NAPOLI-ROMA 2-2
NAPOLI (3-4-2-1): V. Milinkovic-Savic 6; Rrahmani 5 (70' Alisson Santos 7.5), Buongiorno 6, Beukema 6.5; Miguel Gutiérrez 6.5, Lobotka 6, Elmas 6.5 (79' Gilmour 6), Spinazzola 6.5 (70' Mathias Olivera 5.5); Politano 5.5 (83' Mazzocchi NG), A. Vergara 5.5 (79' Giovane 6.5); Hojlund 6. Allenatore: A. Conte 6.5.
Usiamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per misurare il
traffico e mostrare annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi dalla
Cookie Policy.