Il Pisa ha individuato il profilo a cui affidare la panchina dopo l’esonero di Alberto Gilardino. La scelta del club toscano è ricaduta su Oscar Hiljemark, ex centrocampista di Palermo e Genoa, oggi allenatore dell’Elfsborg.
Pisa, svolta in panchina: scelto Oscar Hiljemark per il dopo Gilardino
Una decisione maturata dopo giorni di riflessione e una ricerca partita solo successivamente alla separazione dall’ex tecnico.
Un esonero non programmato e una scelta ponderata
L’addio a Gilardino non rientrava nei piani iniziali della società. Proprio per questo, al momento dell’esonero, il Pisa non aveva ancora un sostituto pronto. La prima pista seguita con decisione è stata quella che portava a Marco Giampaolo, ma la trattativa non è mai decollata fino a un’intesa definitiva. A quel punto, la dirigenza ha deciso di ampliare il raggio d’azione, guardando anche oltre i confini italiani.
Hiljemark, ritorno in Italia da allenatore
Il nome emerso con forza è quello di Oscar Hiljemark, volto noto del calcio italiano per le esperienze da calciatore con Palermo e Genoa tra il 2015 e il 2019. Attualmente alla guida dell’Elfsborg, il tecnico svedese avrebbe già dato il proprio assenso al trasferimento in Italia. Resta ora da risolvere l’aspetto formale: la liberatoria del club svedese, con cui sono in corso contatti per trovare un accordo rapido.
Non è la prima volta che il Pisa pensa a Hiljemark. Già la scorsa estate il suo nome era stato sondato, ma allora l’Elfsborg aveva opposto un netto rifiuto.
Dalla fine anticipata da calciatore alla carriera in panchina
Hiljemark ha chiuso prematuramente la carriera da giocatore nel 2021, a soli 28 anni, a causa di una lunga serie di problemi fisici, in particolare all’anca. Quasi immediato il passaggio in panchina: prima l’esperienza in Danimarca con l’Aalborg, poi la crescita in Svezia, dove ha costruito una reputazione da tecnico moderno e pragmatico.
Missione salvezza per il Pisa
Se l’operazione andrà in porto, a Hiljemark toccherà una sfida delicatissima: guidare il Pisa nella lotta per la salvezza. La sconfitta contro il Sassuolo ha segnato la fine dell’era Gilardino e ora il calendario non concede margini d’errore. Venerdì sera, al Bentegodi contro il Verona, i toscani si giocano una partita che può rappresentare l’ultima occasione concreta per restare aggrappati alla categoria, ritrovata dopo 34 anni di attesa.
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