Petardo contro Audero, Daspo di 4 anni a un 19enne: stretta del Viminale dopo Cremonese-Inter
La Polizia di Stato ha comunicato l’emissione di un Daspo di 4 anni nei confronti di un tifoso dell’Inter, 19 anni, attualmente agli arresti domiciliari.
Arresto differito, domiciliari e stop alle trasferte per i tifosi dell’Inter fino al 23 marzo - Un petardo lanciato verso il campo, l’esplosione a pochi metri dal portiere, la sospensione della partita. Ora arrivano i provvedimenti. La Polizia di Stato ha comunicato l’emissione di un Daspo di 4 anni nei confronti di un tifoso dell’Inter, 19 anni, attualmente agli arresti domiciliari.
Petardo contro Audero, Daspo di 4 anni a un 19enne: stretta del Viminale dopo Cremonese-Inter
Il grave episodio risale al 1° febbraio, durante Cremonese-Inter. Poco dopo l’inizio del secondo tempo, il giovane avrebbe lanciato una bomba carta esplosa nelle vicinanze del portiere Emil Audero, costringendo l’arbitro alla sospensione temporanea del match.
Il ragazzo era stato arrestato in differita dalla Digos di Cremona. Ora arriva l’interdizione pluriennale dalle manifestazioni sportive.
Stretta del Viminale: stop alle trasferte e vendita vietata ai residenti in Lombardia
Il caso ha avuto immediate conseguenze anche sul piano preventivo. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha disposto:
Il divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter fino al 23 marzo 2026
Il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Lombardia per le partite interessate
Una misura che mira a contenere tensioni e rischi di ordine pubblico, in un momento in cui l’attenzione sulle curve e sulla sicurezza negli stadi è massima.
Nuovi Daspo anche per Cremonese-Napoli: 50 anni complessivi di interdizione
Non solo il caso Audero. La Questura di Cremona ha adottato 20 Daspo per complessivi 50 anni di interdizione in relazione ai tafferugli avvenuti prima di Cremonese-Napoli del 28 dicembre.
I provvedimenti riguardano:
16 ultras partenopei
4 sostenitori cremonesi
Secondo le indagini, una ventina di ultras napoletani sarebbe arrivata in città a bordo di mezzi noleggiati, muovendosi in gruppo nelle zone limitrofe allo stadio. Durante gli spostamenti sarebbero avvenute aggressioni ai danni di tifosi locali diretti all’impianto.
Al termine della gara, circa 50 ultras grigiorossi, travisati e armati di aste e bastoni, avrebbero tentato di raggiungere il settore ospiti, venendo fermati dall’intervento del Reparto Mobile.
Sicurezza negli stadi: tolleranza zero
L’episodio del petardo contro Audero riporta al centro il tema della sicurezza negli stadi italiani. Il lancio di materiale esplodente rappresenta un rischio concreto per calciatori, arbitri e pubblico. Non è un gesto “da curva”, ma un reato.
L’arresto differito, i domiciliari e il Daspo quadriennale segnano una linea di fermezza. Così come le misure collettive decise dal Viminale, che incidono sull’intera tifoseria organizzata.
Il calcio resta uno spettacolo sportivo, ma l’ordine pubblico è materia di Stato. E quando la violenza supera il confine della competizione, la risposta diventa inevitabilmente penale e amministrativa.
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