Il Real Madrid ha rotto gli indugi, mettendo nel mirino il pezzo più pregiato e scintillante della Bundesliga. Secondo le clamorose indiscrezioni rimbalzate sulla stampa internazionale, guidata dalle autorevoli firme di As e The Telegraph, il presidente Florentino Pérez avrebbe intenzione di presentare una proposta ufficiale shock da ben 150 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni di Michael Olise. Nonostante le consuete smentite di facciata e la rigida consegna del silenzio imposta ai piani alti di Valdebebas, il nome dell’esterno francese è balzato in cima alla lista dei desideri della dirigenza madrilena, intenzionata a regalare al proprio pubblico un nuovo fulgore galattico in vista della prossima stagione.
Pérez, smentite di facciata e fari sul Bayern: le cifre del possibile colpo della storia
Il ventiquattrenne nativo di Londra, reduce da un'annata semplicemente straripante all'Allianz Arena che lo ha consacrato nell'élite mondiale delle ali offensive, rappresenta il prototipo perfetto di tecnica, strappi in velocità e doti balistiche ricercato dagli osservatori della Casa Blanca. L'eventuale trattativa si preannuncia tuttavia come una delle più faticose e intricate degli ultimi anni, destinata a trasformarsi in un logorante braccio di ferro diplomatico. Il Bayern Monaco non ha alcuna necessità strutturale di fare cassa e considera il classe 2001 un elemento assolutamente insostituibile, la pietra angolare attorno a cui edificare i successi presenti e futuri del club bavarese.
La trincea difensiva eretta dalla dirigenza tedesca ha radici profonde e poggia su dichiarazioni istituzionali pesantissime. Già nel corso del mese di maggio, il presidente onorario Uli Hoeneß si era espresso con fermezza teutonica sul destino del proprio fuoriclasse, blindando il cartellino del ragazzo dietro una barriera pecuniaria invalicabile e chiarendo come il Bayern non si sarebbe seduto al tavolo dei colloqui neppure davanti a una proposta da 200 milioni di euro. Questa presa di posizione certifica la volontà dei bavaresi di rispedire al mittente l'assegno spagnolo, ma il magnetismo di Florentino Pérez e il fascino del Santiago Bernabéu sono pronti a testare la reale resistenza del muro di Monaco.
Andrea Alati
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