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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli-Udinese, De Laurentiis-Pozzo, l’asse segreto del calcio italiano: affari, rivalità e amicizia tra yacht, mercato e milioni

Non si tratta soltanto di affari conclusi, ma di una vera continuità strategica. Udine e Napoli, pur con modelli economici differenti, hanno condiviso negli anni una certa visione sul valore del talento, sulla valorizzazione tecnica e sulla costruzione sostenibile delle rose.

Napoli-Udinese, De Laurentiis-Pozzo, l’asse segreto del calcio italiano: affari, rivalità e amicizia tra yacht, mercato e milioni
Prima rivali per il controllo del Napoli, poi alleati di mercato e amici lontano dai riflettori. La relazione tra Aurelio De Laurentiis e Giampaolo Pozzo rappresenta uno dei legami più particolari del calcio italiano moderno: un intreccio fatto di intuizioni imprenditoriali, trattative milionarie, calciatori passati da una maglia all’altra e una sintonia costruita negli anni tra Napoli e Udinese, gara che chiuderà il sipario su questo campionato.

Napoli-Udinese, De Laurentiis-Pozzo, l’asse segreto del calcio italiano: affari, rivalità e amicizia tra yacht, mercato e milioni

Tutto nasce nell’estate del 2004, scrive la Gazzetta dello sport, nel momento più delicato della storia recente del club partenopeo. Il Napoli è fallito, la procedura attende un acquirente e tra i potenziali protagonisti compare anche Giampaolo Pozzo. L’interesse del patron friulano è concreto, ma il quadro cambia rapidamente quando Aurelio De Laurentiis decide di accelerare e chiude l’operazione che gli consentirà di rilevare il club. Da quella competizione iniziale, invece di una lunga rivalità, prenderà forma un rapporto destinato a incidere profondamente sul mercato italiano. I primi segnali della nuova intesa arrivano quasi subito. Nei primi anni della rifondazione azzurra, diversi nomi legati all’orbita Udinese entrano nel progetto napoletano. Ma il vero ponte tra le due società ha un nome preciso: Pierpaolo Marino. Storico dirigente dell’Udinese, viene scelto da De Laurentiis per costruire il nuovo Napoli e diventa una figura centrale nella crescita tecnica del club. Da quel momento, l’elenco delle operazioni tra Napoli e Udinese assume dimensioni impressionanti. Fabio Quagliarella apre una lunga stagione di trasferimenti che rafforzano il legame tra le due proprietà. Poi arrivano Gökhan Inler, Allan, Piotr Zielinski, Alex Meret, fino a Lorenzo Lucca, ultimo capitolo di una collaborazione capace di muovere cifre sempre più elevate. Non si tratta soltanto di affari conclusi, ma di una vera continuità strategica. Udine e Napoli, pur con modelli economici differenti, hanno condiviso negli anni una certa visione sul valore del talento, sulla valorizzazione tecnica e sulla costruzione sostenibile delle rose. Naturalmente, anche tra alleati di lungo corso non sono mancati attriti. L’episodio più noto riguarda Juan Camilo Zúñiga. Secondo ricostruzioni circolate nell’ambiente calcistico, una clausola legata al numero di presenze avrebbe generato tensioni tra le parti durante il passaggio del colombiano nell’universo controllato dalla famiglia Pozzo. Una vicenda che per un periodo avrebbe raffreddato i rapporti, senza però compromettere definitivamente una relazione consolidata. Accanto ai colpi chiusi, esiste poi il capitolo delle grandi occasioni sfumate. De Laurentiis aveva tentato l’assalto ad Antonio Di Natale, ma il progetto non si concretizzò per la scelta dell’attaccante di restare a Udine. Poco dopo fu il turno di Alexis Sánchez: anche in quel caso il Napoli mostrò interesse, ma l’inserimento del Barcellona cambiò completamente gli equilibri della trattativa. Nel tempo il rapporto personale tra i due presidenti ha alimentato una narrazione quasi insolita per il calcio contemporaneo. Incontri informali, amicizia consolidata e un dialogo rimasto aperto anche oltre il perimetro delle negoziazioni sportive hanno contribuito a rafforzare un asse che, tra Napoli e Udinese, continua a produrre riflessi sul mercato. E il capitolo potrebbe non essere affatto chiuso. Perché nel calcio costruito da De Laurentiis e Pozzo le idee viaggiano veloci quanto le trattative, e certi nomi osservati oggi possono facilmente trasformarsi negli affari di domani.
Andrea Fiorentino · Redattore