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lunedì 3 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli, la strategia del silenzio: club e Conte abbassano i toni dopo il divieto di trasferte

Una scelta che sembra rispondere a una strategia precisa: evitare tensioni, non alimentare polemiche e proteggere l’ambiente in una fase delicata della stagione.

Napoli, la strategia del silenzio: club e Conte abbassano i toni dopo il divieto di trasferte
Il Napoli ha scelto una linea chiara e deliberata: nessuna presa di posizione pubblica, nessuna polemica, profilo basso su tutta la linea. Di fronte al divieto di trasferta imposto ai tifosi azzurri fino al termine della stagione, il club di Aurelio De Laurentiis ha deciso di non intervenire mediaticamente, evitando dichiarazioni ufficiali o contestazioni aperte. Una scelta che segna una discontinuità rispetto al passato e che coinvolge direttamente anche Antonio Conte.

Napoli, la strategia del silenzio: club e Conte abbassano i toni dopo il divieto di trasferte

Il provvedimento che vieta ai sostenitori del Napoli di seguire la squadra in trasferta fino a fine campionato, adottato dopo gli scontri in autogrill con tifosi della Lazio, non ha trovato alcuna opposizione formale da parte della società. Una decisione che fa ancora più rumore se confrontata con altri episodi recenti: il lancio di un petardo che ha colpito Emil Audero è costato ai tifosi dell’Inter un divieto di trasferta limitato a un mese e mezzo. Secondo quanto riportato da Repubblica Napoli a firma di Marco Azzi, il club azzurro non ha sollevato obiezioni, scegliendo di non esporsi nemmeno a tutela della stragrande maggioranza dei tifosi non coinvolti negli scontri. L’unica iniziativa legale è arrivata da soggetti privati, con un ricorso presentato al Tar, senza il supporto diretto della società. De Laurentiis scompare dalla scena mediatica A colpire è anche il silenzio prolungato del presidente Aurelio De Laurentiis. Da tempo, al netto di qualche uscita sporadica e istintiva, il patron del Napoli ha ridotto drasticamente la propria presenza mediatica. Nessun commento sul caso trasferte, nessuna dichiarazione pubblica sulle decisioni istituzionali che hanno coinvolto il club e i suoi tifosi. Una scelta che sembra rispondere a una strategia precisa: evitare tensioni, non alimentare polemiche e proteggere l’ambiente in una fase delicata della stagione. Conte cambia approccio: via la conferenza della vigilia La linea del silenzio coinvolge anche Antonio Conte. L’allenatore ha di fatto eliminato la tradizionale conferenza stampa pre-partita, limitandosi a poche risposte televisive a ridosso del match e alla consueta conferenza post-gara, sempre molto essenziale nei contenuti. Come sottolinea Repubblica, Conte si è "rinchiuso nel bunker di Castel Volturno", scegliendo di concentrare tutte le energie sul lavoro quotidiano. Una decisione maturata dopo settimane in cui il tecnico aveva alzato i toni, ottenendo però l’effetto opposto: "alimentare le polemiche" ed esporsi "inermi in una battaglia personale", senza benefici concreti per la squadra. Una scelta per proteggere il campo Il Napoli, dunque, punta tutto sul silenzio e sul lavoro. Meno parole, meno esposizione, maggiore concentrazione sugli obiettivi sportivi. Una strategia che può essere condivisa o criticata, ma che appare ormai irreversibile: club, presidente e allenatore viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda.
Andrea Fiorentino · Redattore