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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli, il laboratorio Allegri è già iniziato: Vergara mezzala e Giovane esterno, nuove idee per sorprendere

il messaggio di Allegri sembra chiaro: valorizzare il talento attraverso una collocazione diversa, più funzionale alle esigenze della squadra.

Napoli, il laboratorio Allegri è già iniziato: Vergara mezzala e Giovane esterno, nuove idee per sorprendere
A Dimaro è già iniziato il laboratorio di Massimiliano Allegri. Il nuovo allenatore del Napoli sta osservando attentamente caratteristiche e potenzialità della rosa azzurra, cercando soluzioni tattiche alternative per valorizzare giocatori che nelle precedenti gestioni avevano trovato meno spazio o interpretazioni differenti.

Napoli, il laboratorio Allegri è già iniziato: Vergara mezzala e Giovane esterno, nuove idee per sorprendere

Le prime indicazioni arrivate dalle amichevoli contro Arezzo e Carrarese hanno acceso l’attenzione soprattutto su due nomi: Antonio Vergara, provato nel ruolo di mezzala, e Giovane, adattato da esterno offensivo. Due intuizioni che raccontano una delle principali qualità dell’allenatore livornese: la capacità di leggere caratteristiche individuali e trasformarle in nuove risorse tattiche. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Allegri avrebbe individuato in Vergara un profilo interessante per il centrocampo. Il classe 2003 possiede infatti caratteristiche che potrebbero adattarsi al ruolo di mezzala: dinamismo, capacità di inserirsi, forza fisica e una buona partecipazione alla fase offensiva. Un cambiamento importante per un giocatore nato con caratteristiche più offensive, ma che potrebbe trovare una nuova dimensione proprio grazie alla fiducia dell’allenatore. La trasformazione richiederà naturalmente tempo. Vergara dovrà migliorare nella gestione degli spazi e nell’equilibrio tattico, soprattutto in un ruolo che impone attenzione nelle due fasi di gioco. Ma il messaggio di Allegri sembra chiaro: valorizzare il talento attraverso una collocazione diversa, più funzionale alle esigenze della squadra. L’altra sorpresa porta il nome di Giovane, attaccante brasiliano arrivato dal Verona e acquistato dal Napoli nella sessione invernale. Dopo aver trovato poco spazio nella precedente gestione tecnica, il classe 2003 ha mostrato segnali positivi nelle prime uscite estive. Inizialmente Allegri aveva valutato la possibilità di utilizzarlo come centravanti, ma successivamente ha scelto di arretrarlo sulla fascia, sfruttando velocità, tecnica e capacità nell’uno contro uno. Una scelta che sembra aver dato subito risultati: Giovane è stato schierato sia a destra contro l’Arezzo sia a sinistra contro la Carrarese, convincendo in entrambe le occasioni. Il Corriere dello Sport, attraverso l’analisi di Fabio Mandarini, ha evidenziato proprio il rendimento del brasiliano nelle prime amichevoli, sottolineando il suo impatto nella gara contro la Carrarese, dove ha realizzato il rigore del momentaneo 2-0 e partecipato all’azione che ha portato al vantaggio di Højlund insieme a Vergara. Le intuizioni di Allegri non rappresentano una novità nella sua carriera. Il tecnico ha spesso dimostrato di saper reinventare calciatori attraverso cambi di ruolo o nuove interpretazioni tattiche. Gli esempi più celebri restano Juan Cuadrado, trasformato in terzino destro alla Juventus, e Mario Mandžukić, diventato un esterno offensivo fondamentale nel suo sistema di gioco. Il Napoli potrebbe quindi ripartire anche dalla capacità di Allegri di sorprendere. In una stagione ricca di impegni, avere giocatori capaci di ricoprire più ruoli può diventare un vantaggio decisivo. Il ritiro di Dimaro, più che una semplice preparazione atletica, sta diventando un vero laboratorio tattico dove il nuovo allenatore azzurro sta cercando le soluzioni per costruire la sua squadra. AF
Andrea Fiorentino · Redattore