Napoli, da Verona al Verona: Giovane in terra scaligera per conquistare Conte
Il Bentegodi lo attende domani. Ma per Giovane, il giovane talento brasiliano del Napoli, quello stadio è già carico di ricordi. Solo due mesi fa era lì a sorprendere tutti con il suo gioco brillante: adesso torna con la maglia azzurra, pronto a confermare le attese e a conquistare la fiducia di…
Il Bentegodi lo attende domani. Ma per Giovane Santana do Nascimento, il giovane talento brasiliano del Napoli, quello stadio è già carico di ricordi. Solo due mesi fa era lì a sorprendere tutti con il suo gioco brillante: adesso torna con la maglia azzurra, pronto a confermare le attese e a conquistare la fiducia di Antonio Conte.
Napoli, da Verona al Verona: Giovane in terra scaligera per conquistare Conte
Arrivato da Santa Barbara d’Oeste, nello stato di San Paolo, ventidue anni fa, Giovane ha vissuto in Italia un percorso rapido e intenso. Dall’attesa del debutto in Serie A quando era ancora in Brasile, fino al trasferimento lampo a gennaio con il Napoli: venti milioni complessivi, bonus inclusi, e un contratto di cinque anni. È stato il primo dei due rinforzi in attacco, seguito poi da Alisson, riporta il Corriere dello sport.
In questi primi mesi azzurri, Giovane ha dimostrato sprazzi di talento senza ancora esplodere del tutto. L’assist servito ad Alisson nel due a due contro la Roma ha però mostrato il suo potenziale: capacità di giocare da destra, dietro Hojlund, con l’istinto del centravanti e la personalità di chi non si limita a correre, ma vuole incidere.
L’impatto al Napoli
Finora, il giovane brasiliano ha totalizzato 149 minuti in sei presenze, mai titolare in campionato. Dal primo minuto contro il Como nei quarti di Coppa Italia, sostituito dopo un’ora, a brevi apparizioni in campionato, Giovane ha messo in mostra scatti, dribbling e spunti mai timidi. Conte lo utilizza principalmente nei finali di partita, quando serve freschezza, imprevedibilità e qualità nell’ultimo passaggio: piccoli segnali che confermano come il processo di crescita sia ancora in corso, ma con prospettive concrete.
Il ruolo di Giovane
Conte punta su di lui per portare profondità e imprevedibilità in zona gol. Giovane può giocare sia come prima che come seconda punta, prediligendo sempre l’azione verso la porta. Il suo idolo è Ronaldo il Fenomeno, modello da studiare e da imitare, e il giovane brasiliano lavora ogni giorno per migliorare scatto, tiro e posizione in area, pur mantenendo la sua naturale inclinazione al dribbling.
Verona, stadio dei ricordi
Domani sarà una partita speciale: il Bentegodi è stato il teatro del suo primo gol in Serie A, il 2 novembre contro l’Inter. In totale, tre reti in gialloblù prima dell’arrivo al Napoli, contro Parma, Atalanta e Inter. Verona aveva avuto il tempo di conoscerlo e apprezzarlo, ma non di affezionarsi: il Napoli ha anticipato tutti, evitando aste future e confermando quanto Giovane fosse già considerato un talento pronto a lasciare il segno.
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