Massimiliano Allegri e il Milan continuano a essere legati da una separazione tutt’altro che archiviata. Mentre il futuro dell’allenatore prende forma attorno al Napoli, restano aperte le questioni relative alla conclusione del rapporto con il club rossonero, tra discussioni sulla buonuscita, modalità dell’esonero e possibili strascichi legali che starebbero rallentando soltanto l’annuncio ufficiale del nuovo incarico, senza però fermare il lavoro sul mercato azzurro.
Napoli, Allegri riparte tra nodo Milan e rivoluzione mercato: Rabiot nel mirino, ADL prepara una squadra da vertice
Secondo le ricostruzioni emerse nelle ultime ore, il punto di maggiore attrito riguarderebbe la gestione della comunicazione dell’addio. L’entourage del tecnico non avrebbe gradito la diffusione pubblica della notizia prima della notifica formale dell’esonero, arrivata successivamente attraverso una comunicazione ufficiale firmata dalla società. Un elemento che avrebbe spinto i legali vicini all’allenatore a valutare anche eventuali profili legati al danno d’immagine. Dal lato milanista, invece, il ragionamento si concentrerebbe sull’ipotesi di un’intesa già raggiunta tra Allegri e il Napoli prima della chiusura della stagione.
Nel frattempo, a Castel Volturno si lavora già alla costruzione del nuovo progetto tecnico. Aurelio De Laurentiis e il direttore sportivo Giovanni Manna avrebbero un obiettivo preciso: consegnare ad Allegri una rosa immediatamente competitiva, costruita per lottare ai massimi livelli tra campionato, Champions League e coppe nazionali.
Uno dei dossier più delicati riguarda Kevin De Bruyne. Nonostante l’uscita di scena di Antonio Conte, il futuro del belga resterebbe ancora incerto. In caso di separazione, il Napoli starebbe valutando un profilo molto gradito ad Allegri: Adrien Rabiot. Il centrocampista francese, già valorizzato dal tecnico livornese nelle precedenti esperienze condivise, rappresenterebbe un innesto perfettamente compatibile con l’idea di centrocampo immaginata per il nuovo Napoli.
Il mercato azzurro, però, non si fermerebbe alla mediana. Per la porta resta monitorata la pista che porta a Matej Kovar, mentre in difesa circolano i nomi di Mario Gila e Dodô come possibili rinforzi per aumentare qualità, profondità e affidabilità del reparto.
Parallelamente, il club dovrà affrontare il capitolo dei numerosi rientri dai prestiti, un passaggio destinato a incidere in modo decisivo sulla strategia estiva. Da Noa Lang a Lindstrom, passando per Folorunsho, Ngonge, Cajuste, Zerbin, Cheddira, Ambrosino e altri profili reduci da esperienze lontano da Napoli, il gruppo dei giocatori da valutare assomiglia quasi a una squadra parallela.
Qui entrerà in gioco il lavoro congiunto tra Allegri e Manna: individuare chi possa rientrare nel nuovo progetto tecnico, chi possa rappresentare una valida alternativa in una stagione ricca di impegni e chi, invece, diventerà una risorsa economica da monetizzare sul mercato. L’obiettivo è chiaro: trasformare la gestione della rosa in un acceleratore finanziario capace di sostenere una campagna acquisti coerente con le idee del nuovo allenatore.
Il Napoli che sta nascendo promette quindi di essere profondamente diverso. Più vicino alla visione tattica di Allegri, più modellato sulle sue richieste e costruito con l’ambizione di tornare immediatamente nella corsa ai traguardi più importanti.
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