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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Mondiali 2026, rivoluzione nel regolamento: dal VAR ampliato alle nuove sanzioni contro le perdite di tempo

L'obiettivo dichiarato è chiaro: rendere il gioco più fluido, ridurre le interruzioni, contrastare comportamenti antisportivi e offrire maggiore trasparenza nelle decisioni arbitrali.

Mondiali 2026, rivoluzione nel regolamento: dal VAR ampliato alle nuove sanzioni contro le perdite di tempo
I Mondiali 2026 non saranno ricordati soltanto per il nuovo formato allargato e per l'organizzazione condivisa tra Stati Uniti, Canada e Messico. La competizione segnerà infatti l'inizio di una delle più significative evoluzioni regolamentari degli ultimi anni, con una serie di modifiche destinate a incidere concretamente sullo svolgimento delle partite.

Mondiali 2026, rivoluzione nel regolamento: dal VAR ampliato alle nuove sanzioni contro le perdite di tempo

L'obiettivo dichiarato è chiaro: rendere il gioco più fluido, ridurre le interruzioni, contrastare comportamenti antisportivi e offrire maggiore trasparenza nelle decisioni arbitrali. Per questo motivo l'IFAB, l'organismo responsabile delle Regole del Gioco, ha introdotto nuove disposizioni che saranno immediatamente operative durante la Coppa del Mondo.

Stop alle perdite di tempo: arbitri più severi

Uno dei temi più discussi nel calcio moderno riguarda il tempo effettivo di gioco. Negli ultimi anni le perdite di tempo sono diventate una strategia sempre più frequente e proprio per contrastare questo fenomeno arrivano le novità più incisive. Nei rinvii dal fondo e nelle rimesse laterali sarà introdotto un conto alla rovescia visibile di cinque secondi quando l'arbitro riterrà che una squadra stia ritardando volontariamente la ripresa del gioco. Le conseguenze saranno immediate. Se il portiere non effettuerà il rinvio entro il tempo consentito, la squadra avversaria beneficerà di un calcio d'angolo. In caso di rimessa laterale ritardata oltre il limite stabilito, il possesso passerà invece agli avversari. Una misura che punta a eliminare comportamenti tattici spesso utilizzati nei minuti finali delle partite e che potrebbe modificare sensibilmente la gestione dei risultati da parte delle squadre.

Sostituzioni più rapide e meno interruzioni

Cambiano anche le procedure relative ai cambi. Il calciatore sostituito dovrà lasciare il terreno di gioco entro dieci secondi dal momento della segnalazione arbitrale. In caso di ritardo, il giocatore dovrà comunque uscire dal campo, ma il suo sostituto non potrà entrare immediatamente. La squadra sarà costretta a giocare temporaneamente in inferiorità numerica fino alla prima interruzione utile successiva a un minuto di gioco effettivo. L'intenzione è scoraggiare quei cambi utilizzati esclusivamente per spezzare il ritmo della partita nei momenti più delicati.

Nuove regole sugli infortuni

Un'altra modifica riguarda la gestione degli interventi medici in campo. Quando un giocatore riceverà assistenza sanitaria sul terreno di gioco o provocherà l'interruzione della gara a causa di un infortunio, dovrà rimanere fuori dal campo per almeno un minuto dopo la ripresa del gioco. La norma nasce per limitare situazioni considerate strumentali e incentivare una valutazione più rigorosa delle condizioni fisiche dei calciatori.

Tolleranza zero contro proteste e comportamenti antisportivi

Particolarmente significativa è la stretta sui comportamenti ritenuti lesivi dell'immagine del gioco. Gli arbitri avranno la possibilità di espellere un calciatore che, durante una situazione conflittuale, si copra deliberatamente la bocca per evitare che vengano comprese le proprie parole. Una pratica diventata frequente negli ultimi anni e spesso associata a insulti, provocazioni o comunicazioni che si intendono sottrarre alle telecamere. Sanzioni severe anche per chi abbandonerà il terreno di gioco in segno di protesta contro una decisione arbitrale. La stessa linea verrà applicata agli allenatori e ai membri degli staff tecnici che dovessero incoraggiare i propri giocatori a lasciare il campo per contestare una scelta arbitrale. In questi casi potrà scattare direttamente il cartellino rosso.

VAR, aumenta il numero delle situazioni controllabili

Le novità più attese riguardano però la tecnologia. Dopo anni di utilizzo limitato a specifiche circostanze, il VAR vedrà ampliato il proprio raggio d'azione con l'obiettivo di correggere errori evidenti che fino a oggi non erano revisionabili. Tra le nuove casistiche rientrano i secondi cartellini gialli assegnati in modo manifestamente errato, una situazione che spesso ha generato polemiche proprio perché non poteva essere corretta attraverso la tecnologia. Sarà inoltre possibile intervenire nei casi di scambio d'identità, quando l'arbitro mostra un'ammonizione o un'espulsione al giocatore sbagliato. Un'altra novità riguarda i calci d'angolo assegnati erroneamente. Se l'errore sarà evidente e la verifica potrà essere completata senza ritardare la ripresa del gioco, il VAR avrà facoltà di correggere la decisione. Maggiore attenzione anche alle azioni che precedono gol, rigori o provvedimenti disciplinari. Eventuali infrazioni della squadra attaccante durante l'esecuzione di punizioni o calci d'angolo potranno essere riviste se avranno avuto un'influenza diretta sull'episodio successivo.

Un calcio più veloce e controllato

Le modifiche introdotte per il Mondiale 2026 raccontano una direzione precisa. Il calcio internazionale punta ad aumentare il tempo effettivo di gioco, ridurre le zone grigie regolamentari e utilizzare la tecnologia in modo più esteso per limitare gli errori arbitrali. Se alcune norme potrebbero inizialmente generare discussioni tra tifosi e addetti ai lavori, la sensazione è che la FIFA e l'IFAB stiano cercando di costruire un calcio più dinamico, più trasparente e meno condizionato da perdite di tempo o comportamenti opportunistici. La Coppa del Mondo sarà il primo vero test. Da lì emergerà se questa rivoluzione regolamentare sarà destinata a cambiare stabilmente il volto del calcio moderno.
Andrea Fiorentino · Redattore