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domenica 2 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Mondiali 2026, incontro Infantino-Trump alla Casa Bianca: “L’Iran è il benvenuto negli Stati Uniti”

Il vertice ha avuto un significato che va oltre i preparativi logistici della competizione. Sul tavolo è finita infatti anche la questione più delicata delle ultime settimane: la partecipazione della nazionale iraniana ai Mondiali.

infantino presidente fifa
La diplomazia del calcio entra direttamente nei palazzi del potere. A meno di cento giorni dal calcio d’inizio della prossima Coppa del Mondo, il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha incontrato alla Casa Bianca il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per fare il punto sull’organizzazione del torneo del 2026.

Mondiali 2026, incontro Infantino-Trump alla Casa Bianca: “L’Iran è il benvenuto negli Stati Uniti”

Il vertice ha avuto un significato che va oltre i preparativi logistici della competizione. Sul tavolo è finita infatti anche la questione più delicata delle ultime settimane: la partecipazione della nazionale iraniana ai Mondiali. Il messaggio di Trump: “La squadra iraniana è la benvenuta” Durante l’incontro nello Studio Ovale, Infantino ha spiegato di aver affrontato direttamente con Trump il tema della presenza dell’Iran national football team nel torneo iridato. "Questa sera ho incontrato il presidente degli Stati Uniti per discutere dello stato dei preparativi per il prossimo Mondiale FIFA e del crescente entusiasmo mentre ci prepariamo a dare il calcio d’inizio tra soli novantatré giorni", ha dichiarato il presidente della FIFA. Poi il passaggio più rilevante, legato alla situazione internazionale: "Abbiamo parlato anche della situazione attuale in Iran e del fatto che la squadra iraniana si è qualificata per partecipare alla Coppa del Mondo 2026. Durante le discussioni il presidente Trump ha ribadito che la squadra iraniana è naturalmente la benvenuta a competere nel torneo negli Stati Uniti". Parole che arrivano dopo giorni di tensione e indiscrezioni secondo cui Washington avrebbe potuto bloccare l’ingresso della delegazione iraniana nel Paese. Il contesto geopolitico dietro il caso Iran La questione è esplosa dopo l’inizio del conflitto in Medio Oriente seguito ai bombardamenti sull’Iran condotti da Stati Uniti e Israele. Un’escalation militare che ha inevitabilmente trascinato anche lo sport dentro una dinamica politica estremamente delicata. In questo clima si era diffusa la voce secondo cui l’amministrazione statunitense stesse valutando di impedire l’ingresso negli USA alla selezione iraniana, nonostante la qualificazione regolarmente ottenuta sul campo. Una prospettiva che avrebbe creato un caso internazionale senza precedenti nella storia della Coppa del Mondo. La posizione della FIFA: il calcio deve unire Dal canto suo, Infantino ha ribadito la linea della FIFA: il Mondiale deve restare uno spazio di incontro, non di divisione. "Abbiamo tutti bisogno di un evento come la Coppa del Mondo per unire le persone ora più che mai", ha sottolineato il presidente dell’organismo internazionale. Il dirigente svizzero ha anche ringraziato Trump per il sostegno mostrato nei confronti dell’organizzazione del torneo, interpretando l’apertura alla partecipazione dell’Iran come un segnale importante. Mondiali 2026, il conto alla rovescia è iniziato Il torneo del 2026 sarà il più grande della storia del calcio mondiale. Ospitato congiuntamente da Stati Uniti, Messico e Canada, vedrà la partecipazione di un numero record di nazionali e un calendario distribuito su numerose città nordamericane. Con l’avvicinarsi della partita inaugurale, la FIFA sta accelerando i preparativi e moltiplicando i contatti istituzionali per evitare che tensioni politiche possano compromettere lo svolgimento dell’evento.
Andrea Fiorentino · Redattore