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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Mondiali 2026, Argentina o Spagna per la storia: l’albo d’oro può cambiare ancora

l’Albiceleste vuole avvicinarsi alla vetta dell’albo d’oro e raggiungere Italia e Germania a quota quattro successi, mentre la Roja cerca il secondo trionfo mondiale dopo quello conquistato nel 2010. Il quadro storico della competizione è stato ricostruito da Calcio e Finanza.

Mondiali 2026, Argentina o Spagna per la storia: l’albo d’oro può cambiare ancora
La finale dei Mondiali 2026 è pronta a consegnare un nuovo capitolo alla storia del calcio. Argentina e Spagna si sfidano per il titolo iridato con obiettivi diversi ma ugualmente prestigiosi: l’Albiceleste vuole avvicinarsi alla vetta dell’albo d’oro e raggiungere Italia e Germania a quota quattro successi, mentre la Roja cerca il secondo trionfo mondiale dopo quello conquistato nel 2010. Il quadro storico della competizione è stato ricostruito da Calcio e Finanza.

Mondiali 2026, Argentina o Spagna per la storia: l’albo d’oro può cambiare ancora

Dal primo torneo disputato nel 1930 in Uruguay fino all’ultima edizione del 2022 in Qatar, soltanto otto nazionali sono riuscite a sollevare la Coppa del Mondo. Un dato che racconta quanto sia complesso confermarsi ai vertici del calcio internazionale e quanto pochi Paesi siano riusciti a costruire cicli realmente vincenti. In testa alla classifica dei titoli mondiali resta il Brasile, unica nazionale ad aver conquistato cinque Coppe del Mondo. La Seleção ha scritto pagine memorabili della storia del calcio grazie ai successi ottenuti nel 1958, 1962, 1970, 1994 e 2002, con generazioni di campioni come Pelé, Romário, Ronaldo e Ronaldinho. Alle spalle dei brasiliani si trovano Italia e Germania, entrambe ferme a quattro trionfi. Gli Azzurri hanno vinto nel 1934, 1938, 1982 e 2006, mentre la Germania ha conquistato il titolo nel 1954, 1974, 1990 e 2014 considerando anche i successi della Germania Ovest. Proprio questo secondo posto storico è l'obiettivo dell'Argentina: con un eventuale successo nel 2026, la squadra guidata dall'eredità di Lionel Messi potrebbe salire a quota quattro Coppe del Mondo. L'Albiceleste, campione nel 1978, 1986 e 2022, punta quindi a un nuovo ingresso nella storia. Dopo il trionfo ottenuto in Qatar con Messi protagonista assoluto, l'Argentina avrebbe l'opportunità di affiancare due delle nazionali più vincenti di sempre e ridurre la distanza dal Brasile. Dall'altra parte c'è la Spagna, che cerca invece la seconda stella mondiale. L'unico successo della Roja risale al 2010, quando il gruppo guidato da Vicente del Bosque conquistò il torneo in Sudafrica grazie al gol decisivo di Andrés Iniesta nella finale contro l'Olanda.

L’albo d’oro dei Mondiali

  • 1930 – Uruguay
  • 1934 – Italia
  • 1938 – Italia
  • 1950 – Uruguay
  • 1954 – Germania Ovest
  • 1958 – Brasile
  • 1962 – Brasile
  • 1966 – Inghilterra
  • 1970 – Brasile
  • 1974 – Germania Ovest
  • 1978 – Argentina
  • 1982 – Italia
  • 1986 – Argentina
  • 1990 – Germania Ovest
  • 1994 – Brasile
  • 1998 – Francia
  • 2002 – Brasile
  • 2006 – Italia
  • 2010 – Spagna
  • 2014 – Germania
  • 2018 – Francia
  • 2022 – Argentina
La storia della Coppa del Mondo resta anche il racconto del duello tra Europa e Sudamerica. Come sottolinea Calcio e Finanza, le nazionali europee hanno conquistato complessivamente 12 titoli, mentre quelle sudamericane ne hanno ottenuti 10. Nessun'altra confederazione è mai riuscita a interrompere il dominio delle due grandi scuole calcistiche mondiali. Il Mondiale 2026, inoltre, rappresenta un'edizione particolare perché è il primo torneo con 48 partecipanti e con tre Paesi organizzatori: Stati Uniti, Canada e Messico. Una competizione che ha già ampliato la propria storia e che ora attende soltanto il verdetto finale. La sfida tra Argentina e Spagna non assegnerà soltanto una coppa, ma modificherà anche la fotografia dell’albo d’oro. Per la nazionale di Lionel Scaloni sarebbe un passo verso le grandi potenze del calcio mondiale; per la Spagna sarebbe la conferma di una generazione capace di tornare sul tetto del mondo.  
Andrea Fiorentino · Redattore