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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Mondiale 2026, Infantino e Trump celebrano il torneo: elogi, battute e nuove polemiche alla vigilia della finale

Nel corso dell'incontro il presidente statunitense ha parlato anche di alcuni episodi calcistici del torneo, non senza generare qualche discussione.

donald trump
Alla vigilia dell'atto conclusivo del Mondiale 2026, Gianni Infantino e Donald Trump hanno tracciato un bilancio della competizione durante una conferenza stampa a New York, trasformata in un momento di celebrazione ma anche in un nuovo episodio destinato a far discutere.

Mondiale 2026, Infantino e Trump celebrano il torneo: elogi, battute e nuove polemiche alla vigilia della finale

Il presidente della FIFA e il presidente degli Stati Uniti hanno esaltato l'organizzazione della prima Coppa del Mondo a 48 squadre, ospitata da Stati Uniti, Canada e Messico, tra dichiarazioni molto enfatiche, riferimenti al calcio e alcune uscite controverse.

Infantino ha aperto l'incontro definendo il torneo un evento di portata storica, sottolineando il valore sportivo e internazionale della manifestazione. Il numero uno della FIFA ha poi ringraziato Trump per il ruolo avuto nell'organizzazione della competizione, ricevendo una risposta altrettanto celebrativa da parte del presidente americano, che ha definito il Mondiale 2026 uno degli eventi sportivi più importanti mai realizzati.

La conferenza ha avuto però anche momenti meno istituzionali. Trump, con il suo consueto stile comunicativo, ha alternato complimenti e battute, arrivando anche a ipotizzare una nuova candidatura degli Stati Uniti come sede mondiale in futuro, questa volta senza il coinvolgimento di Canada e Messico. Una frase pronunciata in tono scherzoso, ma arrivata in un momento delicato nei rapporti tra Washington e Ottawa.

Nel corso dell'incontro il presidente statunitense ha parlato anche di alcuni episodi calcistici del torneo, non senza generare qualche discussione. Tra gli argomenti affrontati c'è stata la semifinale tra Inghilterra e Argentina, con un riferimento alla prestazione di Harry Kane e alla scelta tattica del commissario tecnico Thomas Tuchel. "Forse hanno commesso un errore facendolo giocare in difesa. Ma che ne so io di calcio?", ha detto Trump, prima di sottolineare l'importanza di un atteggiamento più offensivo.

Il presidente americano ha poi elogiato Lionel Messi, definendo quasi perfetto l'assist realizzato nella competizione, e ha dedicato parole positive anche a Cristiano Ronaldo, indicandolo come un grande protagonista del calcio mondiale. Un altro momento discusso è arrivato quando Trump ha raccontato un episodio relativo alla partita degli Stati Uniti e al cartellino rosso inizialmente assegnato a Folarin Balogun, poi cancellato. Il presidente ha spiegato di aver contattato Infantino per manifestare il proprio disaccordo sulla decisione arbitrale, salvo correggersi subito dopo sulle parole utilizzate, creando una situazione di evidente imbarazzo accanto al presidente della FIFA. La conferenza di New York ha quindi rappresentato il finale istituzionale di un Mondiale che, oltre alle emozioni sportive, ha generato numerosi dibattiti anche fuori dal campo. Tra grandi celebrazioni, dichiarazioni ambiziose e momenti controversi, Infantino e Trump hanno chiuso il bilancio di una competizione destinata a rimanere al centro dell'attenzione anche dopo la finale tra Spagna e Argentina.  
Andrea Fiorentino · Redattore