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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Milan, la settimana della rivoluzione: Cardinale e Ibra accelerano per Rangnick e Glasner

Un vuoto di potere pneumatico che RedBird ha pianificato di colmare nel giro di una settimana: le ultime da casa Milan

Milan, la settimana della rivoluzione: Cardinale e Ibra accelerano per Rangnick e Glasner
MILAN, ITALY - SEPTEMBER 23: Davide Bartesaghi of AC Milan during the Coppa Italia Frecciarossa Round of 16 match between AC Milan and US Lecce at Giuseppe Meazza Stadium on September 23, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Jonathan Moscrop/Getty Images)
La fine di un ciclo logorante e il traumatico azzeramento dei quadri aziendali aprono le porte alla settimana più rovente e decisiva della storia recente rossonera. La mancata qualificazione alla prossima Champions League ha spinto Gerry Cardinale a una purga totale e spietata, culminata con i licenziamenti in tronco di Massimiliano Allegri, Igli Tare, Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada. Un vuoto di potere pneumatico che RedBird ha pianificato di colmare nel giro di una settimana. Con il rientro del patron statunitense negli Stati Uniti lo scorso 26 maggio, come evidenzia la Gazzetta dello Sport, il countdown dei dieci giorni sta per scadere: lo stato maggiore composto da Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli è pronto a stringere i tempi per posizionare le prime, fondamentali pietre angolari della ricostruzione.

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L'architettura del "Milan dell'anno zero" risponde a una filosofia ben precisa, tesa a scindere nettamente la gestione politico-strategica della società da quella prettamente legata al rettangolo verde, importando un modello di matrice mitteleuropea. La prima, grande casella da riempire riguarda la poltrona del comando dell'area tecnica, per la quale il Milan ha deciso di tornare alla carica su un vecchio amore mai dimenticato. I fitti colloqui avviati nelle ultime ore con Ralf Rangnick sono entrati nella fase del dentro o fuori. Al visionario dirigente tedesco, attuale commissario tecnico della nazionale austriaca, Cardinale ha prospettato una carica da Direttore Tecnico con pieni poteri decisivi sulla ristrutturazione dello scouting, del mercato e delle metodologie del club. Rangnick si trova davanti a un vero e proprio bivio professionale: da un lato è fortemente affascinato dal rilancio totale del Milan, dall'altro deve gestire il pesante pressing della Federazione austriaca, pronta a blindarlo con un rinnovo biennale da 2 milioni di euro netti a stagione, parzialmente finanziato da un pool di sponsor locali. Una risposta definitiva è attesa a stretto giro, anche perché il "Professore" vorrebbe piazzare i propri uomini di fiducia a Milanello prima di volare in America per gli impegni internazionali del mese di giugno. Risolto il rebus sulla scrivania, la dirigenza si tufferà sulla scelta del nuovo condottiero da posizionare sul prato di San Siro. Tramontate le opzioni spagnole legate a Iraola e Xavi, il dossier in cima alla lista di Ibrahimovic porta il nome di Oliver Glasner. Il tecnico austriaco, reduce da uno straordinario triennio d'oro al Crystal Palace coronato dalla conquista di FA Cup, Community Shield e Conference League, è il profilo caldeggiato dallo stesso Rangnick per affinità di proposta calcistica, incentrata su pressing ultra-offensivo e transizioni verticali feroci. Per la giornata di martedì è stato programmato un faccia a faccia approfondito tra il tecnico e lo stato maggiore rossonero: Glasner si presenterà al colloquio forte di un dettagliato report redatto di suo pugno, una vera e prima analisi di mercato sui punti di forza e sulle debolezze dell'attuale rosa del Milan, comprensiva della gestione dei numerosi rientri dai prestiti. Sullo sfondo resta viva l'alternativa di lusso rappresentata da Arne Slot, fresco di esonero dal Liverpool dopo la deludente stagione successiva alla vittoria della Premier, attratto dall'idea di misurarsi con la Serie A ma frenato da pretese sull'ingaggio decisamente elevate. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore