Milan, il retroscena che agita il club: solo Tare esulta al gol di Saelemaekers, tensioni interne attorno ad Allegri
Il retroscena legato all’esultanza solitaria di Tare, dunque, va oltre il semplice episodio da bordo campo. Diventa il simbolo di un Milan attraversato da visioni differenti, equilibri fragili e rapporti logorati, in un momento in cui il club prova a ridefinire leadership, strategie e identità…
Un’esultanza mancata, una tribuna immobile e un clima che, secondo le ricostruzioni emerse nelle ultime ore, racconta molto delle tensioni maturate dentro il Milan.
Milan, il retroscena che agita il club: solo Tare esulta al gol di Saelemaekers, tensioni interne attorno ad Allegri
Il retroscena pubblicato dal Corriere della Sera apre uno squarcio sui rapporti interni al club rossonero, descrivendo una frattura profonda tra proprietà, dirigenza e area sportiva nell’ultima fase della stagione.
Al centro della vicenda c’è Milan-Cagliari, partita che avrebbe potuto consegnare ai rossoneri la qualificazione alla prossima Champions League. Dopo appena due minuti, il gol di Alexis Saelemaekers sembrava indirizzare la serata verso l’obiettivo fissato a inizio anno. Ma, stando alla ricostruzione del quotidiano, la scena più significativa non si sarebbe consumata sul terreno di gioco.
Il gol di Saelemaekers e il silenzio della tribuna rossonera
Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, al momento del vantaggio firmato dal belga nella tribuna riservata ai vertici societari si sarebbe verificata una reazione tutt’altro che corale. A festeggiare sarebbe stato soltanto Igli Tare, scattato in piedi dopo la rete. Il resto dei dirigenti, invece, sarebbe rimasto composto, con un atteggiamento descritto come freddo e distante.
Un dettaglio che assume peso alla luce del contesto. La qualificazione in Champions League, infatti, avrebbe avuto conseguenze dirette sul futuro tecnico del club: il raggiungimento dell’obiettivo avrebbe rafforzato la posizione di Massimiliano Allegri e dello stesso Tare, rendendo molto più complicata un’eventuale separazione al termine della stagione.
Da qui nasce l’interpretazione proposta dal quotidiano: il successo sportivo rischiava di entrare in collisione con strategie societarie che, secondo diverse indiscrezioni, sarebbero state già orientate verso un cambiamento strutturale.
Allegri-Ibrahimovic, il retroscena sulla lite sfiorata
Il quadro si arricchisce poi di un altro episodio riportato dal Corriere della Sera, relativo ai rapporti tra Massimiliano Allegri e Zlatan Ibrahimovic, figura centrale nel nuovo assetto decisionale rossonero nel ruolo di Senior Advisor di RedBird.
La tensione tra i due non sarebbe nata negli ultimi mesi. Il quotidiano racconta infatti di un confronto particolarmente acceso avvenuto durante una cena in un ristorante milanese, alla presenza dell’amministratore delegato Giorgio Furlani e di Igli Tare. L’argomento del contendere, secondo la ricostruzione, sarebbe stato legato a una scelta tecnica apparentemente marginale: la gestione del terzo portiere per la stagione successiva.
Da quella discussione, però, il confronto avrebbe rapidamente assunto toni molto duri, al punto da richiedere — sempre secondo il racconto del giornale — l’intervento diretto di Tare per riportare la situazione sotto controllo ed evitare che il diverbio degenerasse ulteriormente.
Milan, rivoluzione pianificata da settimane
Sul tavolo, intanto, ci sarebbe stata già da tempo una riflessione più ampia sul futuro del Milan. Le indiscrezioni attribuite a Gianluca Di Marzio e Matteo Moretto convergono sull’idea di una riorganizzazione preparata con anticipo dai vertici di RedBird.
I frequenti incontri a Londra e i movimenti dei dirigenti avrebbero avuto proprio l’obiettivo di impostare il nuovo corso rossonero, indipendentemente dagli ultimi risultati di campionato. In questo scenario, la mancata qualificazione alla Champions League avrebbe rappresentato il contesto ideale per accelerare decisioni già maturate sul piano societario.
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