Il Milan spezza l'incantesimo negativo e ritrova tre punti d'oro per il proprio cammino europeo. Dopo due sconfitte consecutive e un digiuno di gol che cominciava a farsi pesante, la squadra di Massimiliano Allegri espugna il Bentegodi superando per 1-0 un Verona sempre più a un passo dal baratro della retrocessione. A decidere il match è una fiammata di Adrien Rabiot nel finale di primo tempo, ma per blindare il risultato servono i miracoli della difesa e i riflessi di un monumentale Maignan. Con questo successo, il Diavolo ringrazia il Sassuolo (vincente sul Como) e vola a +8 sui lariani, ipotecando di fatto la qualificazione alla prossima Champions League.
Maignan salva, Rabiot colpisce: il Milan espugna il Bentegodi. Ma Leao s'infuria al cambio
L'avvio di gara rispecchia la tensione e la delicatezza del momento per entrambe le formazioni. Ritmi blandi, tanta paura di scoprirsi e portieri inoperosi per quasi tutta la prima frazione. Serve un lampo per stappare la partita e la giocata arriva al 41': Rabiot avvia una transizione veloce, si appoggia su Leao che lo premia con i tempi giusti. Il francese si presenta davanti a Montipò e lo fredda nell'angolino basso. Nella ripresa, però, il Milan rischia l'harakiri facendosi pescare sbilanciato su una ripartenza di Belghali: l'attaccante gialloblù si ritrova a tu per tu con Maignan, ma il portiere francese è prodigioso e sbarra la porta con un riflesso super. La tensione in casa rossonera resta comunque palpabile, testimoniata dal nervosismo di Rafa Leao al 63': richiamato in panchina da Allegri per far spazio a Gimenez all'interno di un triplo cambio, il portoghese lascia il terreno di gioco chiedendo polemicamente "perché" al proprio allenatore.
Il finale di gara è una girandola di emozioni in cui il Verona getta il cuore oltre l'ostacolo. Al 74' l'arbitro Chiffi, richiamato dal VAR, annulla il gol del raddoppio a Gabbia per una posizione di fuorigioco precedente di Gimenez. Lo stesso Gabbia si trasforma nel salvatore della patria dieci minuti più tardi (84'): cross basso di Lovric, botta a colpo sicuro di Orban e salvataggio miracoloso sulla linea del difensore italiano, un muro che vale letteralmente i tre punti. Nel recupero c'è spazio anche per l'illusione rossonera del raddoppio, con Valentini che nega la gioia a Saelemaekers spazzando sulla riga di porta. Il Milan soffre fino all'ultimo secondo, ma incassa l'intera posta. Tre punti che blindano la classifica e confermano la solidità della guida tecnica, proprio come anticipato nel pre-partita dal dirigente Igli Tare: "Le energie sono verso la Champions. Di Allegri non c'è niente da discutere, ha un contratto lungo e vogliamo programmare un progetto vincente per la prossima stagione". Parole chiare, che questa vittoria ha provveduto a cementare.
Andrea Alati
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