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sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Milan, Furlani accelera sul futuro: D’Amico e Italiano per cambiare rotta dopo le contestazioni

L’eventuale arrivo di D’Amico potrebbe però innescare un effetto domino molto più ampio. Sullo sfondo emerge infatti il nome di Vincenzo Italiano, destinato a lasciare Bologna dopo il percorso positivo costruito nelle ultime stagioni. L’allenatore piace per la sua proposta offensiva, l’identità di…

Milan, Furlani accelera sul futuro: D’Amico e Italiano per cambiare rotta dopo le contestazioni
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Nel pieno di una nuova ondata di proteste da parte dei tifosi, Giorgio Furlani continua a muoversi dietro le quinte per ridisegnare il futuro del Milan.

Milan, Furlani accelera sul futuro: D’Amico e Italiano per cambiare rotta dopo le contestazioni

L’amministratore delegato rossonero, finito nel mirino della contestazione social e atteso da una serata ad alta tensione a San Siro contro l’Atalanta, sta lavorando a una possibile rivoluzione tecnica e dirigenziale che potrebbe cambiare profondamente il volto del club. La pressione sull’attuale management è aumentata nelle ultime settimane, alimentata non soltanto dai risultati altalenanti della stagione, ma anche dal clima generale che circonda la gestione RedBird. A rendere ancora più pesante l’atmosfera è stato il trionfo dell’Inter, capace di conquistare il ventunesimo scudetto mentre il Milan continua a inseguire stabilità, identità e continuità progettuale. I tifosi chiedono una squadra competitiva e una struttura societaria più chiara. La qualificazione alla prossima Champions League viene considerata il minimo indispensabile, ma la sensazione diffusa è che serva molto di più per colmare il divario con le rivali dirette. Ed è proprio in questo contesto che Furlani starebbe provando a costruire una nuova area sportiva. Il nome tornato con forza al centro delle riflessioni è quello di Tony D’Amico. L’attuale direttore sportivo dell’Atalanta era già stato cercato dal Milan in passato e adesso i contatti sarebbero ripresi in maniera concreta. Furlani lo considera il profilo ideale per rilanciare il progetto tecnico rossonero: un dirigente abituato a lavorare con equilibrio economico, scouting avanzato e valorizzazione dei talenti. L’eventuale arrivo di D’Amico potrebbe però innescare un effetto domino molto più ampio. Sullo sfondo emerge infatti il nome di Vincenzo Italiano, destinato a lasciare Bologna dopo il percorso positivo costruito nelle ultime stagioni. L’allenatore piace per la sua proposta offensiva, l’identità di gioco chiara e la capacità di valorizzare gruppi giovani e dinamici. Uno scenario che metterebbe inevitabilmente in discussione la posizione di Massimiliano Allegri. Nonostante un contratto ancora lungo con il Milan, il tecnico resta uno dei candidati più credibili per il futuro della Nazionale italiana e il suo nome continua a circolare con insistenza negli ambienti federali. Se dovessero aprirsi davvero certe prospettive, il club rossonero potrebbe cogliere l’occasione per ripartire da un progetto completamente nuovo. Il paradosso è che, nonostante le contestazioni, Furlani continui a mantenere un ruolo centrale nelle strategie del Milan. È lui il dirigente chiamato a prendere decisioni decisive in una fase delicatissima, tra pressione ambientale, aspettative della proprietà e necessità di restituire credibilità tecnica alla squadra. La sensazione è che il Milan si trovi ancora una volta davanti a un bivio. Continuare con aggiustamenti parziali oppure avviare una trasformazione più profonda, capace di ridefinire gerarchie, metodo e ambizioni. E in questo momento, tra dirigenti in movimento e allenatori osservati speciali, il futuro rossonero sembra tutt’altro che già scritto.
Andrea Fiorentino · Redattore