Milan, affare Mateta sfumato: l’infortunio al ginocchio cambia i piani di mercato
Le visite mediche hanno fatto emergere una criticità strutturale al ginocchio che costringerà l’attaccante francese a un intervento chirurgico e a uno stop prolungato, stimato tra i tre e i quattro mesi.
L’ipotesi Jean-Philippe Mateta si è trasformata rapidamente in un caso di mercato destinato a far discutere. Quello che sembrava un profilo ideale per rinforzare l’attacco del Milan — e, in alternativa, della Juventus — si è rivelato un rischio clinico troppo elevato.
Milan, affare Mateta sfumato: l’infortunio al ginocchio cambia i piani di mercato
Le visite mediche hanno fatto emergere una criticità strutturale al ginocchio che costringerà l’attaccante francese a un intervento chirurgico e a uno stop prolungato, stimato tra i tre e i quattro mesi.
Il segnale del Crystal Palace e la bocciatura medica
L’indizio più chiaro sul reale stato di salute di Mateta è arrivato direttamente dal Crystal Palace. Il club inglese ha infatti deciso di completare un investimento importante per Jorgen Strand Larsen senza attendere la cessione dell’attaccante francese, rinunciando così a un potenziale incasso significativo. Una scelta che, letta a posteriori, assume un peso decisivo.
Mateta è stato valutato da tre diversi specialisti, tutti concordi nel giudizio: non idoneo nell’immediato. La diagnosi parla di "un problema evidente alla cartilagine del ginocchio", una condizione che rende inevitabile l’operazione chirurgica, da effettuare ora o al termine della stagione. In entrambi i casi, il recupero richiederebbe tempi incompatibili con le esigenze di club come Milan e Juventus, che non possono permettersi di attendere mesi per avere un rinforzo offensivo disponibile.
Un profilo ideale, ma non sostenibile
Dal punto di vista tecnico, Mateta rappresentava una soluzione estremamente interessante. Attaccante strutturato fisicamente, abile nel gioco aereo e capace di reggere da solo il peso del reparto offensivo, incarnava caratteristiche oggi rare nelle rose di rossoneri e bianconeri. Proprio per questo, la sua esclusione dal mercato lascia un certo rammarico.
Anche l’aspetto economico giocava a suo favore: una valutazione attorno ai 35 milioni di euro per un centravanti nel pieno della maturità sportiva era considerata congrua, se non vantaggiosa, nel contesto attuale del mercato europeo. Tuttavia, l’incognita fisica ha reso l’operazione impraticabile.
Le alternative del Milan: tra occasioni e sostenibilità
Con l’archiviazione del dossier Mateta, il Milan è chiamato a riorientare le proprie strategie in vista dell’estate. Il nome di Dusan Vlahovic resta sullo sfondo, soprattutto considerando una possibile uscita del serbo dalla Juventus. Ma la concorrenza internazionale e l’ingaggio elevato rendono l’operazione complessa, se non proibitiva.
Più percorribile, almeno sul piano finanziario, l’opzione legata a Fullkrug. L’attaccante tedesco, pur non essendo un investimento a lungo termine data l’età (32 anni), garantisce affidabilità fisica, esperienza e un costo di riscatto contenuto, pari a circa cinque milioni di euro. Un profilo funzionale, più che strategico, ma coerente con una logica di equilibrio economico.
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