Nelle ultime ore attorno a Pep Guardiola si era riacceso il solito vortice di dubbi, interpretazioni e ipotesi sul futuro. Un video pubblicato sui social dal tecnico catalano, girato sul prato dell’Etihad Stadium insieme ai trofei conquistati alla guida del Manchester City, aveva alimentato la sensazione che potesse trattarsi di un saluto anticipato dopo un decennio destinato a entrare nella storia del club inglese.
Manchester City, Guardiola allontana l’addio: “Ho ancora un anno di contratto”
Le immagini, molto evocative, avevano immediatamente acceso le speculazioni. Per molti tifosi quel contenuto sembrava avere il tono malinconico delle grandi chiusure, quasi un messaggio nascosto prima dell’addio. A rafforzare ulteriormente i sospetti aveva contribuito anche la notizia della festa organizzata dal City per celebrare il percorso di Bernardo Silva, interpretata da qualcuno come una sorta di prova generale per congedarsi anche dall’allenatore.
A spegnere il rumore delle voci ci ha pensato però lo stesso Guardiola. Con poche parole, nette e dirette, il tecnico ha ribadito la propria posizione: “Ho ancora un anno di contratto”.
Una risposta che conferma ufficialmente la volontà di restare almeno fino alla naturale scadenza dell’accordo con il club inglese. Eppure, attorno al futuro di Guardiola continua a esistere quella zona grigia che accompagna ormai da tempo ogni sua stagione.
Chi conosce bene l’allenatore spagnolo evita infatti qualsiasi previsione definitiva. Guardiola ha sempre vissuto il calcio in maniera totalizzante, consumando energie mentali enormi in ogni esperienza professionale. Proprio per questo, l’idea di una pausa dopo il ciclo al City viene considerata più che concreta.
Non sarebbe nemmeno una novità nella sua carriera. Dopo gli anni straordinari vissuti al Barcelona, Guardiola scelse infatti di fermarsi temporaneamente, trasferendosi con la famiglia a New York prima di accettare la proposta del Bayern Munich.
Anche questa volta il tecnico potrebbe decidere di prendersi un periodo lontano dalla pressione quotidiana delle panchine. L’impressione, inoltre, è che il suo futuro possa allontanarsi dal calcio di club. Sempre più osservatori immaginano Guardiola pronto, prima o poi, ad affrontare l’esperienza alla guida di una nazionale.
Uno scenario che aggiunge fascino e curiosità attorno a uno degli allenatori più influenti dell’epoca moderna. La nazionale spagnola appare difficilmente percorribile per motivi legati alla storia personale e professionale del tecnico catalano, ma il prossimo ciclo internazionale potrebbe aprire opportunità inattese tra le grandi federazioni europee e mondiali.
Per il momento, però, Guardiola resta saldo al centro del progetto Manchester City. E almeno pubblicamente, l’idea di un addio immediato viene respinta senza esitazioni.
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